San Genesio, l'ecologia alle elementari
bSAN GENESIO./b Residui di oli vegetali domestici che scivolano nelle conduttore fognarie danneggiandole seriamente prima di inquinare corsi d'acqua e falde profonde. Un problema che si è andato ingigantendo a causa di una sempre maggiore urbanizzazione e che ora richiede attenzione per limitare i danni. E' con questi obiettivi che è nato il progetto promosso da Comune di Pavia e Fondazione Cariplo «Altrimenti siamo...fritti» a cui il Comune di San Genesio ha deciso di partecipare per «incentivare comportamenti rivolti alla tutela ambientale», sottolinea il sindaco Roberto Mura.BR «L'intenzione - spiega Rosy Nicolini, assessore alla cultura - è quello di educare all'ambiente e al corretto smaltimento di questi rifiuti, in modo da contenere l'inquinamento e imparare a compiere quei piccoli gesti quotidiani che possono contribuire a salvaguardare l'ambiente in cui viviamo».BR Ecco quindi che a partecipare al progetto, promosso anche dall'Ufficio scolastico provinciale e che vede la partecipazione di tutti gli istituti i e i circoli didattici, sono anche le scuole di diSan Genesio, in tutto 290 studenti, 110 delle scuole elementari e 180 delle scuole medie.BR Coinvolti anche gli insegnanti e le famiglie, in modo da «sensibilizzare le coscienze a prestare attenzione al futuro del proprio territorio», insiste Nicolini. Si imparerà come recuperare gli oli vegetali e da cucina. Ad ogni ragazzo verrà consegnata una piccola tanica in cui raccogliere gli oli esausti prodotti nell'ambiente domestico e che poi verranno versati in un contenitore da 2 quintali collocato in ogni scuola. Agli insegnanti spetterà il compito di fornire tutte le indicazioni necessarie per smaltire questa tipologia di rifiuti. Saranno organizzati 5 incontri di 4 ore da un esperto di Italia Nostra.BR «Organizzeremo anche assemblee con i genitori - fa sapere Nicolini -. L'iniziativa intende fornire tutte le informazioni sui rischi che derivano dalla mancanza di un adeguato smaltimento e sui vantaggi per l'intera collettività e diventa fondamentale il ruolo delle istituzioni per dare continuità ad una sistema di raccolta ecologica efficiente». Il progetto prevede iniziative lasciate all'autonomia delle singole classi, come quella di coinvolgere i ristoratori da cui recuperare quantità interessanti di oli esausti.BR
Stefania Prato