Per il futuro un tuffo nella fisica

Ablcuni binomi sono più evidenti: avvocato per giurisprudenza, banchiere per economia. Iscriversi invece a un corso di laurea in Fisica, dove può portare? Ci sono posti di lavoro interessanti per i ragazzi che hanno deciso di trascorrere tante ore della loro giovinezza a sgarbugliare complicatissimi problemi, ma sono veramente pochi e molto ambiti. Tutti loro sperano che le fatiche saranno ricompensate e che i sacrifici fatti a 20 anni possano servire a garantirsi un proficuo lavoro.BR /b Nel periodo in cui dobbiamo scegliere quale università frequentare può essere utile parlare con alcuni studenti. Edoardo Farina ha 20 anni e si è trasferito a Pavia oramai da qualche mese. Con i genitori viveva ad Arona, sul Lago Maggiore, dove praticava tennis e ha frequentato il liceo scientifico che si è concluso, dice lui, senza un esagerato sforzo. Ora invece alloggia in un appartamento in via Bassi, a poca distanza dalla sede di Fisica, che raggiunge ogni giorno a piedi o in bicicletta. Vive con due amici, l'affitto ha un prezzo ragionevole e le giornate trascorrono veloci fra lezioni, studio e qualche risata. Non potrebbe essere diversamente, chi sceglie di frequentare questo corso deve essere pronto a seguire ritmi impegnativi: lezione dalle 9 alle 16 con un'ora di pausa pranzo, studio prima e dopo cena, altrimenti non si è in grado di seguire la lezione del giorno dopo. «Ma il week end non si tocca», dice Edoardo ridendo. Nel fine settimana infatti gioca a tennis, pur non praticandolo più a livello agonistico, e si gode un po' di meritato svago. «Ho scelto di frequentare Fisica a Pavia perché anche mia madre studiò qui. E' più rinomata di quella di Milano dove gli iscritti sono più numerosi e le lezioni risultano troppo affollate per ascoltare facilmente».BR Un pensiero era stato rivolto anche alla facoltà di Storia, ma i successi alle olimpiadi matematiche e un calcolo degli sbocchi lavorativi lo hanno indirizzato all'ambito scientifico. Ceratamente Edoardo era già al corrente delle rinunce che avrebbe dovuto affrontare, ma il suo sogno di lavorare a Ginevra presso il Cern è talmente fervido da metterlo ogni giorno in condizioni di dedicarsi anche ad un lavoro supplementare di approfondimento. «Non è impossibile e non è nemmeno una clausura ma non puoi frequentare fisica se trovi che sia una materia noiosa. Sono soddisfatto quando riesco a comprendere una complicata simbologia e a volte trovo persino spunti di riflessione nei problemi», sostiene il brillante studente che ha già collezionato voti più che meritevoli.BR Insomma, se non si è convinti del tutto non può funzionare, soprattutto se si parla di un corso come questo, dove la motivazione personale è, se non essenziale, perlomeno fortemente consigliata. Come per Edoardo può però trasformarsi in una passione e una fonte da cui trarre anche qualche pensiero. E' necessaria molta dedizione ma anche interesse e una buona quantità di curiosità intellettuale.BR La scelta è senza dubbio coraggiosa, ma può seriamente aprire particolari e gratificanti strade. Pochi gli studenti, ancora meno i posti di lavoro. Se le motivazioni però non mancano si può ambire ad una fortunata carriera e mirare in alto, sperando di essere gratificati per i faticosi sforzi compiuti.BR bGiulia Falchi /bliceo artistico Raffaello Sanzio di Pavia