Contraddizione per la vera vita
BR Nella festa della domenica delle palme, troviamo Gesù che entra a Gerusalemme per la festa di Pasqua, solennità degli ebrei. Gesù ha ben presente che lo vogliono eliminare, poiché altre volte ci hanno tentato ma comunque va a Gerusalemme. Desidera andarci non perché preso da sentimentalismo, gli amici sono là a festeggiare, o perchè preso dal senso del dovere, deve farlo perché la legge lo prescrive, ma perché è un ebreo che riconosce la propria figliolanza verso Dio.BR Gesù vive con lealtà la partecipazione alla liturgia ebraica pur se contesta duramente il ritualismo ebraico e quello sacerdotale.BR Diventa segno di contraddizione per un popolo che incentra tutta la sua vita sulla legge di Mosè e i profeti poiché contesta coloro che sono la legge e i profeti cioè i farisei e i sacerdoti.BR Gesù non vuole fare una nuova religione o creare un nuovo gruppo con nuove regole, ma svolge dall'interno una critica costruttiva rispetto al disegno di Dio Padre.BR Quello che contesta Gesù ai farisei e ai sacerdoti è lo sbilanciamento che si era andato verificando nel giudaismo tra osservanza religiosa e impegno verso il prossimo a tutto favore della prima.BR Gesù voleva una effettiva coerente unità fra le due parti: non si può innalzare lodi a Dio dimenticando di farsi prossimo all'uomo caduto in mano dei briganti o al fratello che ha qualcosa contro di noi.BR Non si deve cadere nell'illusione di poter conquistare con la propria «opera buona» il diritto al premio.BR Nessuna opera salva, neanche quella liturgica, ma solo la fede, che è accoglienza dell'amore gratuito di Dio.BR Gesù entra a Gerusalemme e viene festeggiato dal popolo ma dopo alcuni giorni lo stesso popolo lo vuole eliminare. Anche questo è una contraddizione, segno stesso inequivocabile di Gesù.BR Lo inneggiano, gli fanno festa sentendo ciò che aveva fatto ma per la gente è importante però che non venisse a cambiare le regole del loro vivere, le loro certezze. Ma per Gesù quella è la sua vocazione, per quello è nato, per poter indicare a tutti che l'unica regola di vita è Dio, lui unico figlio unigenito del padre.BR Gesù si mostra come quella persona importante, quel vip invocato dalle genti, ma con la grande differenza rispetto ai nostri vip che si mostra fuori dalle normali categorie cioè, non come colui che domina ma che si fa servo per gli altri. Questo la gente non lo accettava e non lo accetta anche oggi. Diventa perciò elemento da eliminare poiché contraddice le normali regole di vita del mondo.BR Il cristiano è l'uomo e la donna che serve e ringrazia Dio per quello che ha ricevuto, portando la sua croce, la sua vocazione donata da Dio.BR Lasciamoci anche noi mettere in contraddizione da Gesù. La Pasqua è vicina, entriamo anche noi con Gesù a Gerusalemme e con fede e speranza moriremo e risorgeremo con lui.BR *insegnante di religione alla scuola primaria Anna Frank di Binasco
Stefano Bertucci*