Pavia-Pisa, la storia Nacque in una cena
b PAVIA./b La Pavia-Pisa è nata durante una cena al ristorante Croce Bianca nel 1929 in occasione della laurea in giurisprudenza del gerarca fascista Lando Ferretti, che fu anche timoniere dell'otto pisano. Sabato 28 maggio è in programma la quarantanovesima edizione della sfida di canottaggio fra gli otto dell'ateneo pavese e di quello pisano nell'ambito dei festeggiamenti dei 650 anni dell'Università di Pavia. Il Panathlon del presidente Lorenzo Branzoni in collaborazione con Angelo Porcaro ha colto l'occasione e invitato il ricercatore Angelo Cattane a parlare alla Canottieri Ticino delle origini di questa manifestazione. «E' stato scelto il canottaggio - ha spiegato Cattane - perché il modello di condottiero inglese che dominava il mondo si forgiava nello sport del remo, il cui più alto evento era la Oxford-Cambridge. A questo proposito si voleva anche far passare l'idea di Pavia città campus come il modello britannico. Lo stesso Mussolini si faceva ritrarre a Palazzo Venezia in compagnia dei canottieri, non solo perché mise in palio alla Pavia-Pisa una coppa d'oro del valore di 7.000 lire che poi venne fusa quando parti la crociata oro alla patria e che venne sostituita da una coppa di ferro, a significare quanta importanza venne data allo sport del remo. A organizzarla furono prima i Guf (Gruppi Universitari fascisti), poi i Cus». A seguire la competizione sia a Pavia che a Pisa ci furono sempre migliaia di spettatori e nel 1936 volle essere presente anche il principe Umberto di Savoia.BR Cattane svela poi un particolare sulla battaglia di Curtatone e Montanara cui la sfida remiera è intitolata: «Contrariamente a quanto la leggende racconta, ci furono solo studenti pisani e nessun pavese, tranne il comandante Mossotti che si laureò a Pavia e poi andò ad insegnare a Pisa. Gli studenti che, pochi e male armati, resistettero con orgoglio per una giornata all'esercito austriaco, consentendo all'esercito italiano di organizzarsi e battere poi gli austriaci nella decisiva battaglia di Goito il giorno successivo». (m.sc.)BR