Piano Baratta a rischio bocciatura

bVOGHERA. /bbDopo mesi di rinvii, tatticismi, pause di riflessione, è arrivato il D Day anche per il piano Baratta, spauracchio vero o presunto per la giunta Barbieri, che rischia seriamente di vederselo bocciare oggi in Consiglio comunale, ma che ha fatto di tutto per smarcarsi dal maxi-piano edilizio varato dalla precedente amministrazione a guida Torriani. Maggioranza di centrodestra in ordine sparso, la Lega preannuncia il voto contrario.BR /b Un voto sul filo dei numeri, delle possibili assenze e astensioni fuori programma, delle decisioni dell'ultimo istante. Sulla carta, ma solo sulla carta, il fronte del no al piano può contare su quindici consiglieri: i nove della minoranza (Pd, 5 Stelle, Federazione della sinistra), più i quattro leghisti e due dei tre esponenti Udc (Nicola Affronti, che è anche presidente dell'assemblea, e Geremondia). Lo schieramento per il si vanta, invece, solo dieci voti certi: sette del Pdl, più Mietta (Rinnovare Voghera), l'ex vicesindaco Percivalle (Udc) e il sindaco Barbieri; incerti l'ex assessore Schiavi e Pozzoli, incerto anche l'atteggiamento di Gabba (Noi Cittadini). Ma a questi dieci voti certi potrebbero aggiungersi quelli di altri due Pdl, Giuseppe Carbone e Simona Virgilio che (come spieghiamo nell'articolo a fianco) sarebbero propensi a votare a favore, malgrado il peso del conflitto d'interessi per il loro (vociferato) interessamento a terreni compresi nelle aree del Parco Baratta. E se i dieci si diventassero dodici, potrebbe bastare qualche raffreddore o improvviso mal di pancia nella trincea avversa per modificare l'esito di un confronto che alla vigilia appare piuttosto scontato.BR Di certo c'è lo strappo nella maggioranza, con la ferma opposizione della Lega, che però esclude conseguenze sulla stabilità dell'amministrazione. «La nostra posizione è coerente e l'abbiamo manifestata anche in commissione territorio - sottolinea il capogruppo Manuela Pastore - Riteniamo questo progetto dannoso per la città e che rischia di svalutare il mercato inmmobiliare. Pur dando atto del lavoro svolto dalla commissione e dagli uffici comunali per recepire i nostri suggerimenti, non sono state apportate modifiche sostanziali ai punti critici». Oggi, dunque, il verdetto. Ma se il piano non passa, come reagiranno i proprietari dei terreni?P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P