25 Aprile, il no di Sacchi

BR b VOGHERA./b bNon sarà Antonio Sacchi l'oratore ufficiale per il 25 aprile. «Quel giorno sarò a Casteggio», ha fatto sapere ieri l'esponente del Pd. Al suo posto, il Comune ha ottenuto che intervenga Gianfranco De Paoli. Resta, sullo sfondo, la polemica legata alla targa.BR /b «Ero stato contattato dal presidente del Consiglio comunale, Nicola Affronti - ha raccontato ieri Sacchi - e avevo posto due condizioni alla mia partecipazione: che fosse una manifestazione unitaria come le precedenti e che potessi ribadire il mio totale dissenso sulla targa fascista. Mi hanno risposto che mi avrebbero fatto sapere, ma evidentemente le mie condizioni non sono state accettate. Cosi, il 25 aprile, terrò l'orazione ufficiale a Casteggio. Nel pomeriggio sarò a Voghera, ma a titolo personale, perchè è la mia città».BR La decisione di Sacchi 'disinnesca" anche i malumori interni alla sinistra. Anche se il segretario cittadino del Pd, Enzo Garofoli, puntualizza: «Tra me e Sacchi non c'è mai stata nessuna contrapposizione. Lui aveva dato una disposizione di massima su condizioni impossibili da rispettare. La nostra posizione, che è anche quella del comitato contro la targa, è molto critica, ed è dovuta al fatto che Voghera sta vivendo un grave imbarazzo per la decisione di apporre questa targa. Come Pd siamo in linea con quanto espresso nella riunione del Comitato unitario antifascista. Il Comune non ritiene di mettere in discussione la targa e noi non ci saremo».BR Essendo venuta meno la partecipazione di Sacchi, i vertici di palazzo Gounela, ieri, hanno contattato Gianfranco De Paoli, che già ha tenuto una relazione in Consiglio comunale, a Voghera, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Dovrebbe essere il professore pavese, quindi, il relatore dell'anniversario della Liberazione dalla dittatura nazifascista. L'Anpi e la sinistra stanno organizzando una cerimonia autonoma in piazza Duomo.BR

Fabrizio Merli