L'ultimo imperatore e la moglie di Zinasco
b PAVIA./b Le vite si incrociano e creano occasioni. La storia di Fan Guang, 48 anni, manager cinese che aiuta Pavia lo dimostra. Il suo legame con l'Italia ha radici importanti come lo è un film che ha vinto nove premi Oscar. Fan Guang a 23 anni era sulla scena dell'Ultimo imperatore, il capolavoro che Bernardo Bertolucci girò in Cina nel 1987 (il primo regista occidentale a varcare le soglie della Città Proibita). Lui impersonava Pu Jie, fratello minore di Pu Yi che, da imperatore, vide la fine di una storia millenaria e l'avvento della rivoluzione comunista. Fan Guang giovane attore. E' qui che incontra Susanna, italiana, giovane interprete sul set del filmone di Bertolucci. Scocca la classica scintilla. Susanna Ferrari è di Zinasco, dove vive ancora il fratello. Le storie di Fan Guang, giovane attore e dell'interprete di Zinasco proseguono insieme. Torna sulla scena l'Italia. Fan Guang ha un animo artistico, si diploma in violino a Venezia e entra nell'orchestra sinfonica di Treviso. Susanna entra nel mondo diplomatico, grazie alla sua perfetta conoscenza del cinese e dei costumi di quel mondo che sta lentamente aprendosi all'Occidente. Fan Guang viene cosi riassorbito dalla sua grande nazione. Susanna entra a pieno titolo nell'ambasciata italiana a Pechino. E' un funzionario di punta e l'interprete ufficiale durante le visite che contano. E' lei ad essere al fianco nel 1996 del presidente del Consiglio Romano Prodi nella sua visita in Cina. Ed è sempre lei nell'ottobre scorso a supportare la visita in Cina del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. C'è quindi un po' di Pavia nella vita di Fan Guang ora diventato manager. E l'arte? «In Cina - spiega - tutto ormai parla dell'economia, è una questione sentita. Ma non dimentichiamo la nostra storia. Lo dimostra il fatto di come stiamo riacquistando in giro per le aste di tutto il Mondo le nostre più antiche testimonianze cancellate da un'ideologia». Spunta cosi l'orgoglio del fratello di un imperatore anche se solo in un film. E nell'album di Pavia Export ecco spuntare i musei cinesi che ospitano anche sale degustazioni. Si cena con vista su teche con Buddha millenari. Qualcosa che aveva messo i brividi anche a Marco Polo. (f. g.)BR