Processo a giugno per Valdes
b PAVIA./b Si svolgerà a giugno il processo con rito abbreviato per 138 imputati dell'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Lombardia. Tra loro ci sono l'ex sindaco di Borgarello Giovanni Valdes, il bancario Alfredo Introini e l'imprenditore Salvatore Paolillo, accusati di turbativa d'asta per l'affare della gara del terreno di via Di Vittorio a Borgarello, finito nelle mani dell'unica partecipante: la società Pfp, che gli inquirenti collegano a Chiriaco. Abbreviato anche per Franco Bertucca, l'imprenditore edile di San Genesio che deve rispondere di associazione mafiosa e che è ancora detenuto, per questa contestazione, nel carcere Marassi di Genova.BR Il giudice Roberto Arnaldi, che è stato gip negli anni scorsi anche al Tribunale di Vigevano, deve però ancora fissare una data precisa dell'udienza, che in ogni caso si svolgerà dopo l'avvio del maxi-processo con rito ordinario dell'11 maggio. Una contraddizione in termini, visto che si parla di abbreviato. Il ritardo sarebbe stato determinato dal numero di imputati che hanno scelto il rito 'veloce": 138, appunto, contro i 33 che hanno deciso di difendersi in un dibattimento pubblico.BR Tra questi, anche Carlo Chiriaco, l'ex direttore sanitario dell'Asl di Pavia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (per Chiriaco è anche in corso il processo a Pavia per la corruzione elettorale insieme all'ex assessore Pietro Trivi), e Giuseppe Neri, l'avvocato con studio in centro a Pavia che deve rispondere di associazione mafiosa (per gli inquirenti Neri sarebbe stato il ponte di collegamento tra le cosche calabresi e l'organizzazione della 'ndrangheta al nord).BR Nell'elenco di chi farà l'abbreviato, e andrà quindi a processo a giugno, ci sono quasi tutti i presunti capi dei 15 locali individuati dagli inquirenti in Lombardia. Tra questi c'è anche Pasquale Zappia, il boss che era stato indicato come successore di Carmelo Novella (ucciso a colpi di pistola in un bar a San Vittore Olona) dallo stesso Pino Neri durante il summit dei presunti affiliati mafiosi a Paderno Dugnano. Incontro che era stato ripreso dalle telecamere nascoste dagli inquirenti nella sala Falcone e Borsellino e che entrerà a far parte delle fonti di prova dell'accusa. (m. fio.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P