«Sembrava impossibile...»
Quasi tutti erano poco più che bambini, eppure quel giorno in cui l'uomo per la prima volta riusci a volare nello spazio se lo ricordano tutti quanti benissimo. Fu come vivere una pagina di storia in diretta.BR bMaria Rosaria Omaggio /b(attrice, scrittrice e antropologa): «Ricordo bene l'adrenalina nell'aria. Nella mia testa di bambina c'era l'idea che da quel momento in poi tutto sarebbe stato possibile e il desiderio di un viaggio lontano, da sogno. Oggi il mondo è diventato troppo piccolo, irrequieto, si avverte come un senso di soffocamento. Quando l'uomo conquistò lo spazio si respirò, per un attimo, un profumo di libertà».BR bMita Medici /b(cantante e attrice): «Avevo solo 11 anni. Ricordo pochissimo. Ho però l'immagine vivida della cagnetta Laika, mi angosciava l'idea che attraversasse lo spazio da sola. Di Gagarin ricordo l'eccitazione per il fatto che i russi fossero stati i primi. Al bar, in strada, nelle case c'era un forte interesse per quello che accadeva 'lassù"».BR bAlex Partexano /b(attore): «La tv era entrata da poco nelle nostre case, all'epoca c'era un canale solo e dopo Carosello noi bambini dovevamo filare a dormire. E invece fino a tardi restammo a guardare la tv per sapere tutto quanto era possibile sapere. Anche se oggi mi chiedo che senso abbia avuto e a cosa abbia portato un tale investimento».BR bFranco Nero /b(attore): «È stato un momento di sconvolgente emozione e poesia. Da bambino amavo guardare le stelle e da ragazzo ho avuto il privilegio di assistere alla conquista dello spazio da parte di questo piccolo essere che è l'uomo, al quale Dio ha dato la possibilità di volare oltre. In quel periodo stavo facendo il servizio militare. Mi colpi che a compiere l'impresa fosse stato un uomo poco più grande di me».BR bAlessandro Meluzzi /b(psichiatra, politico e personaggio televisivo): «Facevo la prima elementare ed ero terrorizzato dalla possibilità che Gagarin potesse fare la stessa fine della cagnetta Laika. Si trattò comunque di un momento dal significato epocale, perché il cielo, per la prima volta, sembrò a tutti noi qualcosa di accessibile».BR bPaolo Crepet /b(psichiatra, scrittore e sociologo): «Si tratta di un ricordo strepitoso. Mio nonno era di vedute filosovietiche ed era entusiasta che fossero stati i russi i primi ad affrontare lo spazio, e con la sua gioia mi faceva sognare. Del resto, c'era il kit perfetto per la fantasia di un bambino».BR bEdoardo Raspelli /b(giornalista, scrittore e gastronomo): «Ricordo lo scandalo, la preoccupazione per il fatto che a compiere la grande impresa fossero stati i russi, quei 'comunisti mangiabambini". Tutti intorno a me si chiedevano: cosa accadrà ora? I russi ci conquisteranno, metteranno a ferro e fuoco l'Occidente? Avevo solo 12 anni e una grande paura».BR bMichele Placido /b(attore, regista e sceneggiatore): «Nel '61 avevo solo 15 anni e ricordo che nel mio Paese c'erano da un lato la Dc e dall'altro il Pci. Il giorno in cui Gagarin fece il giro della Terra, comunisti e socialisti, insieme, organizzarono un corteo in piazza, con canti e balli. Festeggiavano cantando 'Bandiera rossa": un partito di proletari trionfava sul popolo capitalista americano. I proletari potevano ottenere le stesse (o addirittura maggiori) conquiste dei capitalisti. Ricordo da un lato questa enorme festa e dall'altro i democristiani (tra cui mio padre) chiusi in casa e arrabbiati, nel vedere 'tanti cafoni festeggiare Gagarin!"».BR bLudovico Einaudi /b(pianista e compositore): «Avevo cinque anni ma il ricordo di quella intensa oscurità attraversata da Gagarin mi ha accompagnato nel corso di tutta la mia produzione artistica. Tanto che nel 1996, ispirato da quell'evento, ho composto 'La profondità del buio", brano inserito ne 'Le onde"».BR bValeria Fabrizi /b(attrice): «Ricordo l'entusiasmo per il 'sorpasso" russo. Mio nonno lo chiamavano 'Eisenhower" per la somiglianza con il politico americano e quando Gagarin compi l'impresa tutti lo prendevano in giro, dicendogli che si era 'fatto scappare la vittoria sotto il naso"».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
(s.f.)