Tasse, le mense di Pavia sono le più care d'Italia

BR b PAVIA./b E' un record nazionale: le mense di Pavia sono le più care di tutt'Italia. Dei 188 comuni capoluogo Pavia è quello dove i cittadini pagano di più: ben 317 euro a testa per bimbi e ragazzi da 0 a 15 anni. Cifra non da poco se la si confronta con le altre città. A Pescara, ad esempio, si spendono 92,5 euro a testa e non è certo il luogo più economico visto che si piazza, nella classifica del caro-mensa, al 40º posto. Nella vicina Novara il costo pro-capite è di 105,7, ben tre volte meno di Pavia. A Pisa, Padova, La Spezia e Savona si paga la metà di quello che spendono le famiglie pavesi. A tutto ciò il sindaco Alessandro Cattaneo replica che «una spesa molto alta legata all'istruzione è una caratteristica del nostro Comune perchè abbiamo un numero di scuole, asili e materne elevatissimo». E subito aggiunge: «Non solo abbiamo da poco modificato il tipo di servizio, ma abbiamo fatto crescere la qualità. Infatti sono ridotte drasticamente le proteste». I ritocchi alle tariffe hanno riguardato la quota di esenzione: prima ne usufruiva un utente su tre. Dallo scorso anno è stato deciso un contributo minimo per tutti pari a 50 centesimi al giorno. «E' probabile che in quel 30% di esenzione prima si annidasse anche qualche furbo», aggiunge Cattaneo. Stando ai dati elaborati da Istat, Ragioneria Generale dello Stato e Banca d'Italia, per le mense il Comune incassa dai cittadini pavesi 2.673.317 euro all'anno. La cifra sfiora i 580mila euro invece per le tariffe degli asili nido e anche in questo settore Pavia non è una città economica: nella classifica italiana si piazza al 20º posto. Piuttosto alta, rispetto alla media italiana, anche la tassa rifiuti: in città si spendono 144,7 euro a testa. «La Tarsu - spiega il sindaco - era già alta prima. Noi non abbiamo ritoccato la tassa neppure di un euro». Sta di fatto che Pavia a livello italiano si piazza per spesa pro-capite al 28º posto su 118 comuni.BR

Linda Lucini