Viale Brambilla, Poste saccheggiate
BR b PAVIA./bb «Chiuso per furto». Il cartello ha accolto ieri i clienti delle Poste di viale Brambilla. E' la seconda volta, in 20 giorni, che l'ufficio viene derubato. Sono spariti un centinaio di buste, tra raccomandate e assicurate, e un furgone per il trasporto della corrispondenza.BR /b Mentre i sindacati insistono sulla sicurezza, i carabinieri stanno tentando di dare una spiegazione al furto. Non ci sono, come per il colpo precedente, segni di scasso sugli ingressi principali. Solo una porta che consente l'accesso ai box e quindi al piano superiore, dove viene stipata la corrispondenza, potrebbe essere stata spinta a forza. Ma non si esclude neppure che qualcuno si sia introdotto nel sotterraneo durante l'orario di lavoro e abbia aspettato la chiusura dell'ufficio, tra sabato e domenica, per uscire di notte, mettere le mani sulla corrispondenza e fuggire dalle porte azionando il maniglione antipanico che consente l'apertura dall'interno. I ladri sembrano attirati soprattutto dalle assicurate, che spesso contengono oggetti di valore. Qualche monile in oro, ma anche assegni o banconote. Dai contenitori gialli sono spariti anche atti giudiziari e raccomandate. In tutto circa 300 buste. i responsabili hanno arraffato quanto potevano con l'intenzione di aprire la corrispondenza - forse caricata sul furgone rubato - in un momento successivo. Alcune buste sono state trovate per terra dai dipendenti, insieme a sacchi svuotati e computer fuoriposto.BR L'ufficio, ieri mattina, è rimasto chiuso. Le moto dei portalettere che dovevano consegnare le assicurate sono rimaste nel parcheggio. «Non avevamo scelta - spiega il direttore dell'ufficio postale Stefano Moroni -. E' stato necessario ripristinare i sistemi informatici». E sulle modalità del furto, il secondo in pochissimi giorni, Moroni allarga le braccia: «Non si capisce come abbiano fatto e perché continuino a prendere di mira proprio questo ufficio, che peraltro è sotto la mia gestione da appena tre mesi. Ora si valuterà che provvedimenti prendere per aumentare la sicurezza». Ieri mattina nell'ufficio c'erano gli ispettori. Hanno sentito i lavoratori e fatto il calcolo dell'ammanco. «Questo secondo furto rende necessario quello che chiediamo da tempo - dice Giacomo De Lorentis, della Cgil -. E' cioè che il centro di viale Brambilla, anche per la sua posizione sulla statale, deve essere attrezzato con sistemi di sicurezza adeguati, come sistemi di allarme e telecamere, sia per salvaguardare la corrispondenza che tutelare i lavoratori. Non aspettiamo che succeda ancora».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Maria Fiore