E il Napoli vola anche senza Cavani
b BOLOGNA./b Uno non teme di scalare i sogni dello stregato popolo napoletano. L'altro va avanti a testa bassa, senza guardare a quella classifica che lo issa alle soglie del paradiso, tra le ‘grandi'. Dopo aver sbancato Bologna, Aurelio De Laurentiis e Walter Mazzarri sono i due volti di un entusiasmo azzurro incontenibile, comunque vada a finire. La gioia quasi commossa è del presidente: «I sogni ci aiutano a vivere, Napoli ha bisogno di sognare». E lancia un appello. Vorrebbe «che gli italiani si rendessero conto che il Napoli è una squadra con una tifoseria dello stesso livello delle grandissime. Muovere 15.000 persone a Bologna non è cosa da poco. Io nella vita sono abitato a vincere, acca' nisciuno è fesso, questo continuo meravigliarsi del Napoli è, come diciamo a Napoli, sfastidiante». La stessa emozione riempie gli occhi dell'allenatore, che prova però a non farsi trasportare: «Io la classifica non la guardo. E non guarderò neppure la partita del Milan», assicura. «Questa squadra finora ha fatto un campionato di un certo tipo, non vedo perché dovrebbe cambiare. Stiamo dimostrando una crescita vertiginosa da un anno». Per le ultime ‘6 finali', «andiamo avanti a testa bassa». Contento Mazzarri lo è soprattutto per aver ben ‘sopportato' l'assenza di Cavani, esultante per una volta dalla tribuna: «Una grande risposta di un gruppo contro un Bologna arrabbiato, che ha provato in tutti i modi a infastidirci». Poi il confronto coi colleghi delle big: «Se alleni Milan, Inter, Juve o Roma se non vinci arrivi 4º. Per avvicinarti a loro, invece, devi fare qualcosa di stratosferico». Aggettivo che vale per l'entusiasmo della città. Agli azzurri si inchina anche Alberto Malesani. «Noi abbiamo fatto una buona gara. Ma in loro si è percepito un ottimismo e una convinzione che viene quando imbrocchi delle annate particolari. Quando ti va cosi, possono riuscire anche i miracoli». Il suo Bologna non è riuscito a incidere, infilzato su una corta respinta di Viviano su Mascara e da un penalty di Hamsik per fallo dello stesso portiere su Lavezzi. «E' il solito problema, in questa squadra segna solo Marco Di Vaio», dice il tecnico. Che non ci sta a sentir criticare la sua squadra. Nè ha digerito le voci maliziose prima e dopo la sconfitta di Brescia.BR