Marcegaglia: imprenditori abbandonati

BR bROMA. /b«Abbandonati dalla politica», ora bisogna mobilitarsi. L'appello agli imprenditori italiani viene dal presidente Emma Marcegaglia, che chiama a raccolta il mondo delle imprese in un momento che definisce 'straordinario" e di fronte al quale serve 'un'iniziativa eccezionale". Uscita pesante, che cade nel giorno in cui viene diffuso un sondaggio in cui un partito guidato dal suo predecessore, Luca Cordero di Montezemolo, avrebbe il sostegno del 36 per cento. Non a caso Montezemolo commenta: «Brava Emma».BR Emma Marcegaglia lancia il suo videomessaggio dal sito dell'associazione, presentando l'Assise generale di Confindustria e di Piccola Industria del 6 e 7 maggio a Bergamo, occasione di riflessione e di elaborazione di un piano d'azione. Gli associati sono dunque i destinatari, ma sembra quasi che la chiamata alle armi sia lanciata a tutto il mondo produttivo. «Soli di fronte alla crisi e abbandonati dalla politica» gli imprenditori devono mobilitarsi e agire in prima persona «per dare quelle risposte - dice - che in un Paese troppo diviso sono finora mancate». «L'Italia che vogliamo» di Emma Marcegaglia parte dall'analisi di un Paese che «stenta sempre di più a crescere, di fronte a nuove ondate di sconvolgimenti internazionali in Nord Africa e in Medio Oriente, mentre l'Europa si divide sul rigore tra pochi paesi forti e molti a rischio». Proprio il ‘sistema-paese' è il punto di partenza, riferimento di «ogni singolo imprenditore e ogni singola associazione chiamato nell'appello a esprimersi direttamente su quelle che considera le vere priorità». Alla fase 'straordinaria ed eccezionale" la leader degli industriali dà un segno che cambia anche le modalità di partecipazione degli imprenditori alla vita civile: «Uniamo le nostre passioni e le nostre esperienze perché questo non è più il momento di scaricare le colpe sugli altri». Non più la solita sollecitazione a rimboccarsi le maniche per affrontare il difficile passaggio della crisi dunque, ma un impegno a dare anche l'esempio in momento di forti divisioni. «Il mondo delle imprese deve dare il segnale che è possibile convergere su poche scelte chiare, su priorità condivise per crescere, creare lavoro, coesione sociale e proiezione nel mondo».BR Dal mondo imprenditoriale dunque un doppio rilancio sia sul fronte dell'impegno diretto che quello dell'autonomia dal mondo della politica. Emerge la stanchezza di attendere risposte che non arrivano e gli industriali sono tentati dal fare da soli. Nessuno di loro si chiede più che fine abbia fatto la 'scossa all'economia" lanciata dal premier Berlusconi neppure due mesi fa, presentandola come la svolta del suo governo. E cosi i primi reali segnali di sganciamento dalla maggioranza sono arrivati pochi giorni fa con la svolta delle ‘Generali', nella quale anche il mondo della finanza ha voluto marcare le distanze da Palazzo Chigi.BR Facile immaginare che la morbosa attenzione ai sondaggi del premier da domani poi sarà concentrata su quello commissionato alla SWG che giudica molto positivamente l'impegno in politica di Luca di Montezemolo. La sua 'Italia Futura", raccoglie l'apprezzamento del 59 per cento degli italiani, mentre il 36 per cento 'sicuramente o molto probabilmente" voterebbe una lista con il suo nome. Numeri che collocano il presidente della Ferrari ben oltre le quote raggiunte negli ultimi sondaggi dai partiti più grossi come Pdl e Pd che attualmente restano sotto la soglia del 30 per cento. E dagli stessi intervistati arriva un altro segnale ai partiti tradizionali: Montezemolo è di centro per il 32 per cento, di centrosinistra per il 30 per cento e di centrodestra per il 29 per cento di loro.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Nicola Corda