Cade in bici, è gravissimo
BR bSANNAZZARO. /bbDue fratelli fanno a gara a chi va più veloce in bici, nella strada davanti a casa. Il primo frena, l'altro lo tampona e cade. La leva di un freno gli perfora il fegato: un bambino di nove anni è ricoverato in prognosi riservata.BR /b Solo ieri sera dal reparto di Rianimazione del policlinico di Pavia l'hanno trasferito in Chirurgia pediatrica. A chiamare il 118 per i soccorsi sono stati l'altro giorno gli stessi genitori, Cesare e Alessandra. Li ha avvertiti il figlio minore di 8 anni, vedendo il fratello sanguinante a terra, in via Case Nuove, una strada a fondo chiuso. L'allarme per chiedere l'intervento dei soccorritori è stato dato verso le 19.. Inizialmente le lesioni sembravano di poco conto. Ma poi si è capito che Angelo (nome di fantasia), alunno di quarta elementare alla scuola Rossini di Sannazzaro, si era conficcato nella parte destra dell'addome il freno della bicicletta, per cui il fegato è rimasto lesionato.BR «Ma non è stato necessario operarlo perchè la lesione è apparsa poi non troppo profonda - spiegava ieri il padre - e neppure sottoporlo a trasfusioni di sangue, come pareva necessario in un primo momento».BR Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due figli stavano facendo a gara in bici, scommettendo su chi arrivava prima all'incrocio con viale Loreto.BR Il più piccolo dei due, che ha otto anni, precedeva il fratello. Appunto, ha frenato all'improvviso e Angelo gli è arrivato addosso. Nella caduta il bambino di 9 anni, precipitando in avanti, si sarebbe conficcato il freno destro della bici nell'addome, quasi all'altezza del fegato.BR La centrale operativa del 118 ha mandato in via Case Nuove un'ambulanza della Croce d'Oro. A metà strada del tragitto verso il policlinico San Matteo di Pavia, a Zinasco, l'incontro dell'ambulanza con l'automedica per i soccorsi più immediati al piccolo paziente. Angelo, date le sue condizioni particolarmente gravi, è stato sottoposto ad una terapia intensiva. Poi è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione II.BR Diceva ieri il papà Cesare: «I miei figli stavano facendo un gioco del tutto normale, innocuo. Una sgambata in bici che però poteva davvero finire tragicamente».BR Dopo lo scontro involontario tra le due biciclette, è stata la caduta di Angelo sul manubrio della bici a determinare la ferita.BR Lo studente di 9 anni ieri era ancora considerato molto grave, anche se le sue condizioni erano leggermente migliorate. Diceva il papà: «Siamo stati al policlinico San Matteo per quasi tutta la giornata. Mio figlio era sveglio, e questo ci fa ben sperare, anche se intontito dai sedativi. Ci ha anche salutato».BR I medici del reparto, data la ferita riportata e le importanti lesioni interne, non hanno però sciolto la prognosi per lo scolaro di quarta elementare.BR (Ha collaborato Paolo Calvi)BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Anna Mangiarotti