Altri arrivi, mille in un solo giorno

b ROMA. /bNello stesso momento in cui Berlusconi atterrava a Lampedusa, decine di migranti venivano recuperati sulla spiaggia di Cala Madonna, due carrette approdavano sulla costa ed un altro barcone carico di disperati veniva avvistato al largo. Con una serie di sbarchi a raffica l'isola si è nuovamente riempita. Complice il mare in bonaccia, l'ondata migratoria dal Nord Africa è ripresa inarrestabile arrivando a contare mille immigrati, provenienti da Libia e Tunisia, in meno di ventiquattr'ore.BR Dopo il recupero dei 535 subsahariani (fuggiti dalla Libia e originari di Eritrea, Somalia, Etiopia, Mali, Sudan, Nigeria, Ghana, Afghanistan) sbarcati l'altra notte e già trasferiti, la giornata di ieri ha registrato l'arrivo di 244 profughi, anche questi partiti dalla Libia. Nel pomeriggio invece, mentre il premier era alle prese con il giro di Lampedusa dicendo «è tutto sotto controllo», sono arrivate altre due imbarcazioni con a bordo l'una 66 e l'altra una ventina di migranti. La terza è stata intercettata a Cala Madonna, mentre una quarta, partita dalla Tunisia con a bordo 55 persone, è stata soccorsa a 18 miglia dalla costa da una motovedetta della Guardia di finanza.BR In un gesto di umana solidarietà, l'isola ha voluto commemorare le 250 vittime della strage in mare di mercoledi scorso accendendo altrettante candele. Un dramma simile stava per ripetersi a Pantelleria nelle prime ore del mattino di ieri, quando uno scafista (poi rintracciato e arrestato) ha costretto le 62 persone che trasportava a buttarsi dal barcone. Soccorsi in acqua vicino alla costa, tutti i migranti sono stati tratti in salvo.BR Agli sbarchi ripresi senza sosta, seguono continui i trasferimenti. Dopo gli oltre 200 (dei 535 profughi arrivati dalla Libia) che ieri mattina hanno lasciato l'isola a bordo della nave militare San Giorgio diretta a Porto Empedocle, per gli altri è scattato nel pomeriggio il ponte aereo: direzione le strutture d'accoglienza di Bari e Crotone. Nuovi trasferimenti di profughi etiopi ed eritrei scappati dalla guerra, sarebbero destinati alla Sardegna. Anche se le autorità locali hanno dichiarato di non essere state ancora informate. Indiscrezioni non confermate parlano di 1.200 migranti (che si aggiungerebbero ai 730 tunisini presenti nel capoluogo sardo da meno di una settimana) in partenza da Lampedusa per martedi e in arrivo al porto di Cagliari per il giorno successivo. Secondo il Viminale, la sede sarda individuata potrebbe essere l'ex caserma di Calamosca.BR Ma ieri, fonti della Giunta della Questura ed il sindaco in persona, Emilio Floris, avrebbero smentito di aver concordato in una riunione con il prefetto Giovanni Balsamo, l'arrivo e la sistemazione nell'isola di altri immigrati. (a.d'a.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P