«Meno generosi per il patto di stabilità»
b MEDE./b Il Comune di Mede sta lavorando per adeguare il limite di esenzione fissato attraverso l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Oggi la soglia di esenzione, sotto cui i nuclei familiari possono avere diritto a prestazioni e a servizi gratuiti, è ferma a 3.600 euro, cifra determinata nel lontano 2001.BR Nel frattempo, però, Mede e l'Italia intera hanno dovuto affrontare una devastante crisi economica che ha messo in ginocchio in primo luogo le famiglie. L'altro giorno il sindaco Giorgio Guardamagna e l'assessore Guido Bertassi hanno incontrato i sindacati in municipio per verificare la possibilità di innalzare la soglia d'esenzione e, di conseguenza, andare incontro alle famiglie più bisognose. La proposta, emersa anche negli ultimi consigli comunali, sarebbe di elevare il limite a 5mila o 5.500 euro. «Stiamo verificando quante sarebbero le famiglie coinvolte nella novità: purtroppo, il nostro Comune deve rispettare il patto di stabilità e dobbiamo capire quali sarebbero le ripercussioni sul bilancio preventivo 2011 approvato nelle scorse settimane», spiega il sindaco di Mede. La copertura economica è necessaria per garantire l'esenzione di servizi essenziali, come la mensa scolastica, per un nucleo familiare. A Candia la soglia determinata attraverso il reddito Isee è fissata a 4mila euro. Il Comune guidato dal sindaco Carlo Brocca interviene con l'esenzione della mensa scolastica e con lo stanziamento di somme per l'acquisto di generi alimentari nei negozi del paese. «Le famiglie che hanno diritto all'esenzione sono, mediamente, una dozzina: succede anche che qualcuna non si presenti perché imbarazzata, mentre altre chiedono di non pagare pur non avendone diritto», spiegano dal municipio. (u.d.a)BR