Il sentiero della salute

bPONTE NIZZA./b Mens sana in corpore sano dicevano i latini, e a loro modo ce lo ricordano dal Comune di Val di Nizza, dove per questa domenica è stata organizzata un'escursione all'insegna della prestanza fisica. Il 'sentiero della salute" (nato da una collaborazione tra il Comune di Val di Nizza, l'associazione culturale Amici di Poggio Ferrato e l'associazione naturalistica La Pietra Verde) si snoda lungo un tracciato ad anello di circa 3,5 chilometri (con un dislivello di circa 270 metri), in parte su strada asfaltata e in parte tra i boschi. Da eseguire a corpo libero per migliorare lo stato di salute psico-fisica. Il sentiero è diviso in 6 tappe che indicano ognuna un diverso tipo di esercizio. Le tappe si raggiungono camminando o con un leggero passo di corsa, senza sforzi eccessivi, respirando profondamente per la migliore coordinazione del movimento (si consiglia di iniziare con pochi e semplici esercizi per giungere, con il migliorare della forma fisica, a maggiori impegni).BR Il ritrovo è previsto per le 9 nella piazza Municipale di Ponte Nizza, e a piedi ci si dirigerà verso Molino Cassano, un vecchio borgo attraversato da viuzze acciottolate su cui si aprono porte di stalle e cantine, e dove si trova una sorgente di acqua solforosa. A poca distanza è Sant'Albano, un insieme di case accuratamente ristrutturate che creano un colpo d'occhio gradevole. L'itinerario prosegue sulla strada asfaltata che conduce alla frazione di Costa, e qui si incontrano le prime tappe per gli esercizi fisici. Lasciato l'asfalto, ci si addentra tra i magnifici castagneti della Val di Nizza (e si passa vicino all'Oratorio di San Giulio) e si ridiscende a Molino Cassano. Percorrendo il sentiero dopo una giornata di pioggia, si ha anche modo di costatare, attraverso le impronte, i movimenti degli animali che vivono nel bosco: le eleganti e regolari tracce della volpe, quelle più zigzagate della faina che perlustra siepi e anfratti, e poi i segni lasciati dalla lepre, dal cinghiale, e le piccole orme dello scoiattolo. Mammiferi ma anche tanti volatili, durante il percorso si possono scorgere il rigogolo, il merlo, l'upupa, l'usignolo, il colombaccio, inframmezzati dal tamburellare dei picchi e dai sibili dei volteggianti rapaci.BR Dopo un veloce pranzo al sacco, l'escursione prevede uno spostamento in macchina a Valverde. Il paese è composto da piccoli nuclei di abitazioni, e il verde della campagna circostante invita a fare una passeggiata fino ai ruderi del torrione del castello dei Malaspina, dal quale si può dominare con lo sguardo gran parte della vallata fino alla Pianura Padana. I ruderi del castello sono raggiungibili seguendo un ripido sentiero che sale dall'ultimo edificio della frazione Casa Andrini. Attiguo al castello si trova un bosco ricco di vegetazione e circondato da una balaustra, da cui è possibile osservare il suggestivo panorama che abbraccia le Valli del Tidone, del Nizza e dell'Ardivestra; sempre da là è possibile scorgere i castelli di Zavattarello, a destra, e quelli di Montaldo, Torre degli Alberi e Rocca de'Giorgi, verso nord-ovest. A tutti i partecipanti verrà consegnata la scheda WE (Walking eco-consapevole), che consente di valutare la condizione fisica dell'individuo alla fine del percorso. Si consiglia: pranzo al sacco, mantellina impermeabile, scarponcini da trekking, bastoncini, macchina fotografica. Quota di partecipazione per i non associati 3 euro, per la copertura assicurativa. Info: 335.5965735, 338.5291405.BR

Chiara Argenteri