Evasi, poche tracce dopo venti giorni
b VOGHERA./b Uno è stato visto in Liguria, nella zona di Sestri Levante; un altro è stato segnalato a Perugia; il terzo è sparito nel nulla. A tre settimane dalla triplice evasione dal carcere di Voghera, non si fermano le indagini del Nic, il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria. Finora, però, gli elementi in mano agli agenti di custodia sono pochi. Nel pomeriggio del 17 marzo, festa nazionale, dal carcere di via Prati Nuovi sono evasi tre pregiudicati albanesi: Leonard Myrtaj, 33 anni, in cella per sequestro di persona a scopo di estorsione; Ylli Ndoj, 34 anni, capo di una banda specializzata in rapine in villa; Dritan Rexhepai, 31 anni, che doveva restare in carcere fino al 2024 per traffico di droga. Myrtaj e Rexhepai avevano attraversato a piedi la periferia sud-ovest della città. Poi avevano bloccato una Hyundai Terios in transito in via Tortona: al volante c'era Teresa Ivaldi, la titolare del ristorante Rally di via Tortona. La donna era stata estratta a forza dall'auto; poi i due albanesi erano scappati verso piazza Meardi. Si pensava che fossero andati verso Piacenza. Invece la polizia penitenziaria ha scoperto che la Terios ha imboccato l'autostrada A21 al casello di Medassino e tre quarti d'ora dopo è uscita al casello di Villanova d'Asti: alle porte di Torino. L'auto non è stata ancora trovata. L'ipotesi è che i due albanesi avessero appuntamento con dei complici in qualche località dell'hinterland torinese. «Se hanno lasciato la Hyunday in uno dei grossi e anonimi parcheggi della zona, utilizzati da migliaia di pendolari - spiegano gli inquirenti - potrebbero passare anni prima che qualcuno la noti e la segnali». Dopo Torino, i due si sono separati. Nei giorni immediatamente successivi alla fuga sono giunte segnalazioni di Myrtaj dalla Liguria, dove l'evaso ha dei parenti. Rexhepai è stato invece visto a Perugia, dove gravitava durante la sua attività criminale. E' invece sparito nel nulla Ylli Ndoj, l'evaso che si era subito separato dagli altri due, scappando a piedi verso il cimitero. In serata lo avevano visto nella zona tra l'ex fornace Palli e Cascina Serafina. Anche lui aveva dei complici che lo aspettavano, ed è scappato con loro. (p.fiz.)BR