Gambolò, sacchi troppo piccoli per i bidoni della differenziata
bGAMBOLO'./b Prosegue ormai da sei mesi il progetto di raccolta differenziata a Remondò. Ma, nonostante i risultati positivi ottenuti in quella che viene ormai definita 'la frazione ecologica", persistono i malumori dei residenti, che in alcuni casi faticano ad abituarsi al nuovo sistema di raccolta 'porta a porta". Per questo motivo il Clir ha apportato cambiamenti al sistema organizzativo, per migliorare il servizio e seguire da vicino le esigenze del cittadino. La prima modifica riguarda la consegna dei sacchi, non più effettuata lasciando i sacchetti davanti alle abitazioni, ma realizzata manualmente un giorno al mese in un luogo specifico della frazione. Con questa iniziativa, inaugurata il mese scorso, il Clir vuole sopperire ai disagi evidenziati dai residenti, che in passato si erano lamentati più volte di non trovare i sacchi davanti alle abitazioni. «E' stato proposto alle famiglie di distribuire i sacchetti mese per mese in modo da eliminare il problema della sparizione dei sacchi - spiega Giuseppe Biscaldi, assessore ai rapporti con le frazioni -. Il mese scorso è stata fornita la prima dotazione dei sacchi per plastica, umido e raccolta indifferenziata e il riscontro è stato positivo. Sabato invece ci sarà la seconda consegna che dovrà coprire la raccolta per due mesi». Il Clir cerca di aggiustare il tiro anche se, a quanto sembra, non tutte le modifiche sono state accolte positivamente dai residenti. La dimensione dei sacchetti forniti, per esempio, è più ridotta, tanto da non essere più compatibile con la grandezza dei bidoncini portarifiuti. Un cambiamento che ha provocato l'insofferenza degli abitanti, perché a livello pratico diventa difficile posizionare il sacco all'interno del contenitore. Tanti i piccoli disagi quotidiani, resi pubblici durante il comitato di frazione, alla presenza dell'assessore Biscaldi e degli operatori del Clir. Bisognerà invece attendere qualche settimana per capire quali saranno le reazioni dei cittadini riguardo alla decisione del Clir di non fornire più i sacchetti di plastica per lo smaltimento dell'umido. Il Clir si allinea alle nuove direttive della Finanziaria 2011 e giustifica cosi la mancata distribuzione dei sacchetti. A partire già dalla fornitura di aprile quindi i cittadini dovranno arrangiarsi a proprie spese, acquistando al supermercato i sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'organico, a 10 centesimi a sacchetto.BR
Elisabetta Magnani