Infortunio Due imprenditori condannati

BR BR bVIGEVANO. /bDue imprenditori condannati e due assolti per un infortunio sul lavoro. Nell'aprile 2005 un operaio egiziano 44enne, dipendente del suolificio Silvy, si era spappolato due dita della mano destra sotto una fresa. Il giudice Bruna Corbo ha condannato ieri il datore di lavoro Quinto Sicilia, 66 anni, di Vigevano, a sette mesi complessivi (tre per lesioni colpose e quattro per violazione di sigilli), e a tre mesi per lesioni colpose Piero Raschioni, 79 anni, consigliere della 'Raschioni srl" che aveva costruito la macchina insellatrice su cui stava lavorando l'operaio. Assolto invece Pietro Torielli, 72 anni, uno dei più noti imprenditori vigevanesi, che era consigliere della 'Raschioni srl", ma che all'epoca della costruzione della macchina era socio di capitali e non aveva responsabilità sostanziali nell'azienda, come ha sottolineato l'avvocato difensore Pietro Giorgis. Il giudice ha assolto anche Katia Sicilia, 31 anni, inizialmente accusata di aver violato i sigilli sulla macchina dopo il sequestro da parte della polizia giudiziaria, ma la contestazione è stata derubricata in illecito amministrativo e la 31enne è stata assolta perchè il fatto non costituisce reato. Gli imprenditori erano accusati di non aver rispettato le disposizioni in materia di sicurezza.BR