Tendopoli, il Nord per ora resta fuori
b ROMA. /bbMentre slitta a domani la seconda riunione della cabina di regia (inizialmente prevista per oggi) tra Governo, Regioni ed Enti locali per gestire l'ondata eccezionale di sbarchi, il carico umano di profughi che, in varie tranche ha lasciato Lampedusa approdando soprattutto a Manduria, si sta ora spalmando tra tendopoli e strutture d'accoglienza del resto d'Italia.BR /b O meglio, del Sud e del Centro, perché più su della Toscana, per ora, non si sale.BR Trasferimenti che avvengono non senza tensioni: dallo sciopero della fame intrapreso da un centinaio di immigrati che hanno anche trascorso la notte scorsa all'aperto, davanti al campo pugliese di Manduria (Taranto), chiedendo 'libertà e dignità", alla denuncia dei deputati del Pd, Furio Colombo e Andrea Sarubbi, furiosi per il divieto, imposto dal ministro dell'Interno, di visitare le tendopoli. «Non vorremmo che si trattasse di un tentativo maldestro di nascondere all'Italia quanto sta realmente accadendo» precisano i due deputati. L'accesso negato dal Viminale ai parlamentari è stato anche oggetto ieri di un'interrogazione orale urgente presentata da Felice Belisario (Idv) all'indirizzo del premier Berlusconi, del ministro dell'Interno Roberto Maroni e del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.BR Intanto, da Santa Maria Capua Vetere a Caltanissetta, da Cagliari a Firenze e Arezzo, centinaia di migranti ieri hanno iniziato ad arrivare nelle strutture appositamente allestite o in quelle messe a disposizione da Comuni e volontariato.BR Al campo di Manduria, sembravano destinati i 1040 immigrati in viaggio da Lampedusa. La nave Clodia era diretta a Taranto, attesa in porto proprio per questa mattina. Un arrivo che il sindaco dimissionario della cittadina pugliese, Paolo Tommasino, aveva già bollato come «un vero disastro che porterà al collasso del nostro territorio». In serata invece, l'imbarcazione della Grimaldi Lines ha cambiato rotta dirigendosi Napoli. Tra i 150 immigrati che hanno protestato dormendo in strada fuori dalla tendopoli, c'era anche Mohamed, un tunisino di 28 anni che ha potuto riabbracciare la zia Rebah. La donna, una tunisina che vive a Verona da 35 anni, ieri ha raggiunto il nipote dopo un viaggio in treno di 11 ore.BR Sul fronte degli altri trasferimenti, a Santa Maria Capua Vetere (Napoli), sono arrivati circa 300 migranti (per un totale di 480, e 3 hanno già tentato la fuga), tutti sistemati nell'ex caserma 'Andolfato" che ospita 120 tende. Una struttura, quella campana, definita come una delle più attrezzate tra mensa, strutture per il tempo libero e presidi di medici e infermieri che garantiscono assistenza medica. A Caltanissetta sono arrivati 600 migranti, accolti dalla tendopoli di Pian del Lago. La Toscana intanto, registra la protesta dei pisani, contrari all'allestimento di un centro di accoglienza nell'ex ospedale ortopedico di Calambrone, e gli arrivi in strutture dislocate tra Firenze (che ospita 30 profughi), Sesto Fiorentino (altri 30) ed Empoli (15). Mentre nella canonica di San Giusto a Palazzuolo nel comune di Monte San Savino (Arezzo), alloggeranno 50 migranti. Altri 40 profughi arriveranno nei prossimi giorni a Pistoia e saranno accolti in una struttura della Caritas a Lizzano, frazione di San Marcello Pistoiese.BR Contrari all'allestimento di tendopoli invece, Anci e Comuni della Sardegna. L'isola tra l'altro, ha registrato domenica il suo primo sbarco di migranti tunisini, 32 arrivati vicino Chia, Cagliari. La posizione degli enti locali sardi è quella di collaborare con il governo, ma di «respingere con forza ogni ipotesi di accoglienza generalizzata». (a.d'a.)P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P