Polo logistico, la risposta alla crisi
BR bSTRADELLA. /bbLa risposta di Stradella alla crisi che impoverisce i redditi si chiama Business Park, il nuovo polo logistico e produttivo che farà entrare oltre un milione di euro nelle casse del Comune e triplicherà la superficie dell'area Pip.BR /b Per dare un'idea, la «Città del libro», il centro logistico editoriale operativo dall'ottobre 2010, ha una superficie di 80mila metri.BR La scommessa del Comune - o forse qualcosa di più - è che la nuova operazione porti con sè occupazione, diretta con le assunzioni del Business Park e indiretta con l'indotto, creando quindi un circolo virtuoso.BR «E' pur vero che l'esperienza precedente dice che con il lavoro si è creato anche del precariato - sottolinea il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Maurizio Visponetti - Ma il lavoro lo difendi quando c'è. Se il lavoro non c'è e non sfrutti le chance per crearlo, non resta nulla da difendere». L'assessore difende a spada tratta la scelta del Comune di assecondare l'iniziativa privata, un'occasione colta al volo attraverso un'apposita variante al Prg, malgrado le critiche (come quella sul sacrificio dei terreni coltivabili) e comunque «ad impatto sostenibile».BR L'espansione dell'area Pip si accompagnerà a un riassetto viabilistico, con la realizzazione della gronda Nord della tangenziale (dalla provinciale per San Cipriano a via Levata, in attesa dell'ulteriore prolungamento fino alla provinciale per Spessa) e il collegamento con il casello autostradale dell'A21, «che - puntualizza Visponetti - eviterà di intasare ulteriormente il traffico già intenso sulle statali». Opere finanziate in buona parte direttamente dal privato (Breno SpA di Settala, Bergamo, la stessa che ha realizzato anche la Città del libro), con lo scomputo degli oneri di urbanizzazione: due milioni e 800 mila euro che serviranno pure a realizzare una pista ciclopedonale, dalla zona depuratore fino all'altezza di Cascina Corriggio.BR bI tempi. /bIl piano attuativo, che definisce l'operazione fin nei dettagli, passerà per due volte all'esame del consiglio comunale, la seconda per l'approvazione definitiva dopo le eventuali osservazioni. Quindi si può ipotizzare che i lavori del Business park partano già entro l'estate. Previsti quattro capannoni, di circa 40mila metri quadri ciascuno, su una superficie complessiva di 330 mila, in parte destinata a verde (per la cosiddetta schermatura ambientale). E' possibile che almeno uno dei quattro capannoni sia completato entro la fine dell'anno, mentre per la primavera-estate 2012 l'intervento dovrebbe essere ultimato nel suo complesso.BR bLe indiscrezioni. /bLa Breno SpA costruisce e affitta i capannoni. A chi e per farci cosa? Ufficialmente, il Comune di Stradella non sa nulla; ufficiosamente sembra che almeno uno dei capannoni avrà destinazione industriale, con l'imballaggio e il confezionamento (ma non la produzione diretta) di prodotti cosmetici. Cautela anche sul numero delle assunzioni.BR bI cantieri. /bIn attesa del doppio voto in Consiglio comunale, le ruspe sono già in azione per le opere preliminari sul fronte viabilistico. Il sistema della Gronda Nord prevede anche due rotonde, oltre alla mini-bretella per il casello della Torino-Piacenza.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Roberto Lodigiani