Le gare non attirano i minorenni pavesi Lenze senza futuro
BR b ZECCONE./bb Il calo di iscritti alla federazione pesca pavese riguarda anche i giovani 'garisti", passati da una cinquantina di dieci anni fa ai venticinque d'oggi.BR /b La pesca è sempre meno uno sport per giovani, attratti da altri lidi. Attilo Montagna, presidente della Lenza 2000 Zeccone, società tra le più competitive della nostra provincia, ha il polso della situazione: «Tra Pulcini, Under 14, Under 16 e Under 18 abbiamo venticinque iscritti ai campionati provinciali: una decina di anni fa erano il doppio. Ma il doppio erano anche gli iscritti alla Fipsas: in provincia di Pavia siamo passati da circa ventimila tesserati a settemila, una contrazione superiore al cinquanta per cento. Che è stata registrata in tutta la Lombardia, e non solo a Pavia, sia chiaro, negli ultimi quindici anni». Il problema si acuisce allorché le giovani promesse della pesca pavese crescono: «A dieci anni, categoria Pulcini, amano questo sport, la passione è intatta - dice ancora Montagna - . Poi, a quindici, sedici, tutto si complica e altre sirene cominciano a diventare irresistibili e tanti giovani lasciano, abbandonano questo sport. D'altronde chi sceglie di gareggiare è costretto a fare dei sacrifici. Non esiste una soluzione a portata di mano. Ma se vogliamo evitare che la disaffezione dei giovani si traduca in un impoverimento del movimento, dobbiamo puntare sulle scuole: qualcosa si è mosso a Vigevano, questa è la strada da seguire». Montagna è il responsabile di una società, la Lenza 2000 Zeccone appunto, che punta molto sull'agonismo: «Nella pesca al colpo abbiamo due squadre in A1 nazionale e una in B, due nel campionato carpa e una nel campionato Fipsas per un totale di 29 garisti (ma gli iscritti sono un centinaio, ndr)». La società, fondata nel 1987, ha sede in un bar di Zeccone, in via Vigentina 27. «In questi anni difficili, anche per la crisi economica, abbiamo perso per strada un po' di agonisti. Non è un caso se le società più piccole fanno fatica a restare in piedi. I pescatori devono fare i conti con costi crescenti, poco pesce e divieti dappertutto. Una stagione agonistica, solo di trasferte, costa 3mila euro, per molti sono troppi». Virginio Salmistraro, uno degli agonisti di punta della Lenza 2000 Zeccone: «Le gare costano sacrifici: quando non si dorme fuori, ci si deve alzare anche alle tre del mattino per arrivare sui campi di gara».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Pier Angelo Vincenzi