Otto anni di carcere, ma è fuggito

b SAN MARTINO./b I giudici lo hanno condannato a 8 anni per le rapine in banca commesse a San Martino, Salice Terme e Casteggio. Una pena che Faical Katai, cittadino tunisino di 41 anni, per il momento non sconterà: durante il processo si è reso irreperibile. La sua latitanza era cominciata durante le indagini: si era dato alla fuga, tornando forse nel suo paese, proprio mentre gli inquirenti risalivano a lui attraverso l'esame delle immagini riprese dalle telecamere degli istituti di credito. L'imputato, nel processo, doveva rispondere anche di sequestro di persona. I colpi, infatti, avevano avuto tutti lo stesso copione, con impiegati e clienti chiusi in bagno fino all'arrivo dei soccorsi.BR La prima rapina, a dicembre del 2006, era stata compiuta alla banca Intesa di San Martino e aveva fruttato 8mila euro. L'imputato, che secondo l'accusa aveva agito insieme a un complice (indagato e poi prosciolto per assenza di prove), si era presentato nell'istituto armato di taglierino e aveva minacciato il direttore, puntandogli l'arma alla gola, e si era fatto consegnare i soldi della cassa. Poi, secondo la ricostruzione fatta durante il processo, aveva chiuso in bagno il responsabile, il cassiere e un cliente che si trovava in quel momento in coda allo sportelli. I tre, che erano stati privati dei cellulari affinché non potessero chiedere subito aiuto, erano stati liberati solo con l'arrivo delle forze dell'ordine.BR Un mese dopo, a gennaio, era stata rapinata la Banca Regionale Europea di Salice Terme, nel comune di Godiasco. Il bottino, in questo caso, era stato più ingente: 29mila euro, tra monete e banconote. Anche in questo caso il rapinatore aveva puntato un coltellino contro la direttrice, che era stata trascinata verso le casse e costretta a prendere il denaro. In banca c'era un cliente. Le due vittime erano state chiuse nell'ufficio della direttrice. Infine, a febbraio del 2007, era toccato alla Banca Regionale Europea di Casteggio. Anche in questo caso la direttrice era stata minacciata con un taglierino e poi chusa in bagno insieme a due clienti, che si trovavano nell'istituto. I rapinatori erano scappati con 36mila euro di bottino. Per i tre colpi il pubblico ministero aveva chiesto 9 anni di pena. Il giudice, sulla base delle prove fornite da filmati, ha deciso alla fine per 8 anni. (m. fio.)BR