Scuola, condannato il ministero
bLA SPEZIA. /b Il tribunale della Spezia ha individuato una 'condotta discriminatoria" del ministro pro tempore per l'istruzione che ha ridotto le ore di insegnamento di sostegno a favore di uno studente disabile di un istituto superiore della Spezia.BR Lo ha reso noto l'avvocato Isabella Benifei che ha promosso ricorso davanti al giudice competente. Il giudice ha condannato il ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. Benifei, incaricata dai genitori del ragazzo, ha contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità. «L'articolo 3 della Costituzione - si legge nel ricorso - promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento» e con il provvedimento ministeriale «viene leso il diritto del disabile all'istruzione».BR La pronunzia del tribunale spezzino segue di pochi giorni la sentenza del Tribunale del Lavoro di Genova che ha condannato il ministero dell'Istruzione a risarcire con circa 500mila euro 15 lavoratori precari della scuola che avevano presentato ricorso per la loro mancata stabilizzazione. «Anche per i tribunali il ministro Gelmini sbaglia». Lo sottolinea Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd. «Lo ha più volte detto il presidente della Repubblica Napolitano, lo ha ribadito il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, e persino la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: è sbagliato in tempo di crisi tagliare l'istruzione». Il rischio di ricorsi a valanga è concreto e a viale Trastevere si sta studiando una, non facile, soluzione normativa per la vicenda precari.BR