Don Sciortino: «Non sempre la Chiesa ha alzato la voce»
bTRENTO. /b«Il tema dell'immigrazione spacca non solo il Paese ma la stessa comunità ecclesiale. Non è accettabile pensare agli stranieri solo come forza lavoro o merce, di cui i Paesi industrializzati hanno estremo bisogno, per poi cacciarli via quando non servono più. Ancor più grave trasformarli in capro espiatorio di tanti malesseri della società, alimentando paure e insicurezze, per lucrare voti, consensi politici e potere sulla loro pelle». Lo ha detto don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, intervenendo a Trento alla Giornata diocesana per l'educazione alla carità chiarendo che «nella stessa comunità ecclesiale non c'è la stessa sensibilità nell'affrontare il tema degli immigrati».BR «Non sempre la Chiesa ha alzato la voce, come dovrebbe, quando sono stati calpestati diritti delle persone - ha aggiunto don Sciortino -. O quando alcuni provvedimenti legislativi hanno messo in discussione l'uguaglianza di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle, dalla loro provenienza e dal loro credo religioso. Qui in Trentino, però, - ha concluso il direttore di Famiglia Cristiana - le cose vanno diversamente. Qui c'è un clima di positiva convivenza».BR