Inchiesta frane, una «cimice» in trattoria

b VOGHERA./b bCi sono anche intercettazioni ambientali nell'indagine sulle frane in Oltrepo. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, le parole di uno degli indagati sarebbero state captate grazie a una 'cimice" e registrate. Il microfono avrebbe intercettato la conversazione conviviale di Giovanni Alpeggiani con un'altra persona.BR /b L'indagine, condotta dalla Procura della Repubblica di Pavia, dovrebbe concludersi entro il prossimo 7 luglio. Per quella data, infatti, scadranno i termini della proroga delle indagini preliminari accordata dal Gip di Pavia.BR Giovanni Alpeggiani, ex consigliere regionale per il Psi, è indagato per varie ipotesi di reato. Si va dalla truffa aggravata, alla turbata libertà degli incanti al voto di scambio. Accuse che, al momento, sono tutte da provare. Ma l'inchiesta condotta dalla Procura di Pavia pare essere stata particolarmente minuziosa. Tra l'altro, gli investigatori avrebbero nascosto una 'cimice" sotto al tavolo di un ristorante della valle Staffora. E, in questo modo, avrebbero captato i discorsi di Alpeggiani e di un suo commensale.BR Il dettaglio si aggiunge al quadro di un'indagine condotta con grande impegno. Per gli accertamenti, gli investigatori si sarebbero avvalsi anche di intercettazioni telefoniche, oltre alla normale attività di indagine.BR L'ipotesi sulla quale ruota l'intero fascicolo è che in Oltrepo venissero convogliate ingenti somme di denaro, generalmente provenienti dal Ministero dell'Ambiente, che sarebbero dovute servire per risanare le frane e il dissesto idrogeologico. In alcuni casi, tuttavia, i Comuni avrebbero svolto, con quei fondi, interventi non legati al dissesto. Tra le persone coinvolte, oltre a quattro sindaci della valle Staffora e al geometra Elio Ferrari, figura anche Mauro Luciani, un alto dirigente del Ministero diretto da Stefania Prestigiacomo. Lui e Alpeggiani si sarebbero conosciuti al San Matteo, in occasione dei lavori per la realizzazione del nuovo Dea. (f.m.)BR