Gli affreschi voluti da Federico

b PAVIA./b Dell'imponente collegio pavese spiccano le sale al piano superiore. Situata nell'ala orientale, la Sala Bianca è cosi chiamata per la presenza di pareti bianche su cui si ripete un motivo decorativo formato da tre anelli incrociati, simbolo del legame tra le famiglie Borromeo, Visconti e Sforza. Attigua, è la cosiddetta Sala degli Affreschi, la più ampia dell'intero palazzo, destinata a ospitare eventi particolarmente solenni per la vita comunitaria. La decisione di ornare il locale di un ciclo di affreschi raffiguranti episodi della vita del fondatore del collegio fu presa da Federico Borromeo in occasione di una sua visita nel 1592. I lavori, avviati nel 1602 e inizialmente affidati all'artista orvietano Cesare Nebbia, furono completati nel 1604 dal pittore Federico Zuccari, che realizzò nella parete meridionale la scena con l'Imposizione del cappello cardinalizio a Carlo Borromeo.BR