I «pom a moj» di Casalnoceto

bCASALNOCETO./b Domani e domenic a Casalnoceto c'è l'antica Fiera dei pom a moj (mele a bagno), che risale all'Ottocento, quanto Casalnoceto, terra di confine tra Alessandria e Pavia, era particolarmente ricca di alberi di mele. Proprio allora, i nostri nonni, l'ultima domenica del mese di marzo, usavano celebrare la fine dell'inverno con una fiera del bestiame. Oggi il bestiame è stato sostituito con i pom a moj, prodotto tipico della tradizione gastronomica di Casalnoceto e che nasceva dall'esigenza di conservare a lungo le mele metendole a 'moj" in una mistura di vino e aceto in dosi segrete. La ricetta viene tramandata da generazione in generazione. Occorre, da prima, lavare le mele, sane e senza difetti, ponendole poi in una damigiana a collo largo per circa 40 giorni con una mistura di vinello di 6-7 gradi e aceto. Il risultato sarà una mela morbida e compatta, leggermente acidula al gusto.BR Dalle 9.30 di domenica si si assaggieranno le mele, dal gradevole sapore agro-dolce. Domani, vigilia di festa con degustazione vini e prodotti locali presso la sala ex SOMS. Gli stand della pro loco distribuiranno gratuitamente le mele a bagno. Altra specialità è la squècia, la schita preparata al momento. (s. co.)BR