«Roma stava negoziando»

bROMA. /b«Qualche giorno prima che Sarkozy decidesse di bombardare, si erano aperti spiragli veri di mediazione. Ma le bombe hanno compromesso tutto». Lo ha detto al settimanale 'Vita" il vescovo di Tripoli monsignor Innocenzo Martinelli in un'intervista nella quale il vescovo francescano, a Tripoli dal 1985, ricostruisce i retroscena pre-intervento militare. «Posso testimoniare che da parte libica alcune istituzioni stavano tentando la negoziazione. E in prima linea come interlocutore c'era proprio l'Italia. Qualche giorno prima dei bombardamenti francesi ho avuto un incontro positivo con il segretario generale della World Islamic Call Society (Wisc), un'istituzione sponsorizzata dalla Libia che ha come mission la diffusione dell'Islam, ma che è aperta e disponibile». «Non mi spiego - ha detto Martinelli - la posizione dell'Italia».BR