Lo Yemen verso la guerra civile

b BEIRUT. /bLo Yemen rischia «la guerra civile» perché i ribelli cercano di «dividere in tre parti» il Paese: cosi il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh che ha poi ribadito «resterò al potere potere fino al 2012». Possibilità che l'opposizione ha rifiutato ribadendo che «le prossime ore saranno decisive». Intanto, l'altra notte due militari sono morti a Mukalla nel primo scontro diretto tra soldati e membri della guardia presidenziale yemenita dall'inizio della rivolta, il 3 febbraio. La prospettiva di una guerra civile inquieta gli Stati Uniti: il segretario americano alla Difesa, Robert Gates, sostiene che «l'instabilità» nello Yemen favorirebbe al Qaida, che in quei territori ha radici profonde. Anche la Lega Araba ha espresso «grande preoccupazione» per la situazione nello Yemen e condannato «i crimini perpetrati contro i civili». Tutti appelli che cadono nel vuoto, mentre il regime continua a schierare carri armati attorno ai palazzi presidenziali (a Sanaa e Aden) e anche alla base aerea di Hudayda, il cui comandante si è schierato con i rivoltosi.BR E sale la tensione fra i Paesi del Golfo per le proteste in Bahrein. Il Kuwait ha inviato delle navi a sostegno delle forze di sicurezza del piccolo regno arabo per contenere il movimento democratico guidato dall'opposizione sciita. L'Iran ha autorizzato il reclutamento online di giovani kamikaze da inviare in Bahrein.BR