Chirurgo rischia il processo
BR bVOGHERA. /bbPer la morte del vogherese Mario Gemmi, generale della Guardia di finanza in pensione, la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di un chirurgo della clinica Humanitas di Rozzano, con l'accusa di omicidio colposo.BR /b Domani mattina a palazzo di Giustizia, il Gup Maria Grazia Domanico si esprimerà sulla richiesta di rinvio a giudizio del medico, avanzata dal pm Esposito al termine delle indagini. Secondo il pubblico ministero e la parte civile, rappresentata dall'avvocato Marco Marzari, che tutela legalmente la vedova e il figlio del paziente deceduto, l'età avanzata di Gemmi (80 anni) e le sue precarie condizioni di salute - l'ex generale era malato di un tumore ai polmoni - avrebbero consigliato il ricorso a una terapia di tipo farmacologico, anzichè a una pratica invasiva e debilitante come un'operazione chirurgica. Una scelta, che sempre stando all'accusa, portò alla morte dell'anziano ex ufficiale delle Fiamme gialle, sottoposto a un secondo intervento venti giorni dopo il primo, in seguito all'insorgere di complicanze (una fistola bronco-pleurica) e deceduto il 2 maggio di quello stesso anno, dopo quasi due mesi di calvario, alla clinica universitaria di Padova, dove era stato nel frattempo trasferito per volere dei familiari.BR Per la difesa, invece, sostenuta in aula dall'avvocato Michela Alloisio, legale di fiducia del chirurgo, non ci fu alcuna imperizia, nè negligenza da parte del medico, di cui domani mattina verrà quindi chiesto il proscioglimento; la stessa Humanitas, nel valutare la vicenda, sottolinea che ad operare fu un'équipe «di altissimo livello», di fronte ad un quadro che presentava tutte le indicazioni atte a consigliare un intervento di tipo chirurgico; quanto alla successiva complicanza, per la clinica di Rozzano rientrava nella casistica e nei rischi comunque insiti in una procedura di tale genere; in ogni caso, il paziente dopo il secondo intervento era in ripresa.BR Il caso è stato sottoposto anche all'esame di tre periti di parte: Ianni per la procura, Zotti per la parte civile e Volpato per la difesa; conclusioni opposte e valutazioni finali che spetteranno, comunque, al Gup Domanico.BR Una decisione alla quale guardano con serenità, ma anche con la speranza che venga fatta piena luce, i familiari del generale vogherese. «Noi chiediamo solo giustizia - dicono Maria Gemmi e il figlio Marco, dirigente bancario - Abbiamo presentato denuncia penale alla procura anche con l'auspicio che certi fatti non si ripetano in futuro. Noi siamo convinti che la vicenda clinica del nostro caro Mario poteva finire ben diversamente. Lui è sempre stato sofferente di bronchite cronica, quando nel marzo di tre anni fa le sue condizioni si sono aggravate, ci siamo rivolti alla Humanitas con grande fiducia. Invece sappiamo cosa è accaduto».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Roberto Lodigiani