Da settimane nessuno rimuove l'amianto al cimitero

b VOGHERA./b Tre settimane fa l'assessore all'Ecologia, Giovanni Di Valentino, aveva detto che le lastre di eternit abbandonate a pochi passi dall'ingresso del cimitero di Medassino sarebbero state rimosse il più presto possibile.BR E invece i pannelli rotti contenenti fibre di amianto sono ancora li: appoggiati al cemento che anni fa, dietro i cipressi davanti al cimitero, ha coperto il fosso del Cavo Lagozzo, e poi in terra sulla sponda della fogna, e persino dentro l'acqua stessa del Cavo Lagozzo, che appena dopo avere oltrepassato il cimitero torna ad essere una fogna a cielo aperto, per dirigersi poi verso il depuratore di strada del Postiglione.BR Siccome quando piove con intensità le sbarre del depuratore (che da chiuse deviano l'acqua della fogna verso l'impianto di pulizia) vengono aperte per evitare l'allagamento della zona, come successo nei giorni scorsi, è probabile che le fibre di amianto della lastra immersa nel Cavo Lagozzo arrivino fino in Staffora ogni volta che piove per due giorni di seguito, insieme all'acqua nera di almeno cinquantamila persone.BR Sono passati mesi da quando alcuni residenti di Medassino hanno fatto notare le lastre di eternit abbandonate al cimitero.BR «Sarà mia premura sollecitare gli uffici perché vengano rimosse», aveva detto quasi un mese fa l'assessore Di Valentino.BR Nel frattampo i residenti aspettano.BR

Daniele Ferro