In fuga da Bengasi
bTOBRUK (LIBIA)./b «La terra tremava, ho preso la mia famiglia e sono scappato». C'è ancora paura negli occhi dei residenti di Bengasi, fuggiti in massa dalla città attaccata nella notte dalle truppe di Gheddafi. «Per strada c'erano molti feriti, mentre attraversavo la città li stavano portando in ospedale», racconta Saleh appena arrivato a Tobruk con la sua famiglia di 12 persone, stretti in una berlina. All'arrivo a Tobruk, a 500 chilometri da Bengasi, spontaneamente la gente del posto sul ciglio della strada offre biscotti e succhi di frutta agli sfollati stremati dal viaggio e dalla paura. Alcuni offrono anche stanze o case dove passare la notte. «La situazione stamani a Bengasi era veramente pericolosa. Ho dei parenti a Tobruk, mi sistemo da loro», dice un pò sollevato Ahmed. Alcune famiglie stanno lasciando la Libia, il flusso al confine con l'Egitto a Sallum era molto più evidente dei giorni scorsi. Ma la maggior parte ha deciso di rimanere e cercare riparo nell'est del Paese, il più lontano possibile da Bengasi. E Tobruk si organizza.BR