Stradella, fisarmonica e inno di Mameli
b STRADELLA./b Sulle emozionanti note dell'Inno di Mameli, suonato alla fisarmonica da Debora Sbarra e dai suoi allievi dell'Accademia musicale, si è aperto il consiglio comunale dedicato alla festa dei 150 anni dell'unità d'Italia. Il sindaco Pierangelo Lombardi ha detto fra l'altro: «E' un giorno di festa, ma occorre anche riflettere attentamente su passato, presente e futuro. L'unificazione è un grande dato storico e il fine ultimo del progetto risorgimentale. La salvezza dell'Italia risiede nell'unità». E' intervenuto quindi Siro Brondoni, presidente della biblioteca, che ha parlato del legame fra le vicende odierne e il passato, partendo dalla figura di Mazzini. «E' stato sicuramente difficile mettere insieme in un disegno di sintesi quel mondo frammentato che aveva perso da secoli il senso dell'unità». E' stato citato naturalmente anche Agostino Depretis. Il Risorgimento ha coinvolto non poco Stradella e l'Oltrepo: non bisogna dimenticare, infatti, che dalle file degli studenti pavesi sarebbero usciti nel tempo due presidenti del Consiglio, Depretis appunto, e Benedetto Cairoli. Brondoni ha ricordato infine la figura di Luisa Battistotti Sassi, che divenne famosa nelle Cinque Giornate di Milano. In conclusione, il sindaco ha annunciato che «questo consiglio comunale è stato il primo di una serie di eventi che si vogliono fare in questo anno cosi importante. Il programma delle celebrazioni è ancora in fase di definizione, e comprenderà il prossimo carnevale 'in tricolore" la primavera dello sport e altre manifestazioni». (e.a.)BR