Allarme frane nell'alto Oltrepo
BR bVOGHERA. /bPer fortuna ha smesso di piovere, e il tempo è in lento miglioramento, ma quarantotto ore di piogge quasi ininterrotte hanno lasciato uno strascico pesante nell'alto Oltrepo, dove preoccupano i movimenti franosi, vecchi e nuovi.BR Diverse frazioni rischiano di restare isolate, a causa del cedimento dei fondi stradali, mentre a bVoghera/b la Protezione civile sta monitorando la situazione di alcuni fossi (Brignolo e Luria) che minacciano di tracimare, e dello Staffora, che all'altezza di strada Grippina ha cominciato ad erodere la sponda destra (ma ieri in serata il livello del torrente era in costante calo, cosi come l'impeto della corrente). Ecco, comunque, il quadro complessivo della situazione.BR A bCecima/b, è parzialmente franata la strada che collega il capoluogo a Busanca, frazione in cui vivono una ventina di persone; il transito è ancora possibile, dopo i lavori di messa in sicurezza di tecnici e cantonieri della Provincia, ma con le dovute cautele. Scenario analogo, ma più grave, a bRomagnese/b. «Le frane - spiega il sindaco Bramanti - interessano sia la strada per Ossio e Costaiola, dove abitano circa trenta famiglie, sia quella per Casarotti, dove potrebbe cedere un muro di sostegno e in quel caso estremo resterebbero isolate ben cinque frazioni, con una quarantina di nuclei familiari. Ha accusato dei cedimenti parziali a causa della pioggia - aggiunge il sindaco - anche la strada per il giardino alpino di Pietra Corva, comunque praticabile. Siamo subito intervenuti in tutte le situazioni delicate, cercando di garantire le comunicazioni».BR A bZavattarello/b, oltre ad alcuni smottamenti lungo le le provinciali, è ripreso il movimento franoso che prosegue da anni a Tovazza. «Per ripristinare la viabilità - dice il sindaco Simone Tiglio - abbiamo fatto scaricare della ghiaia con i camion. E' un problema che si trascina da tempo, abbiamo ripetutamente sollecitato la disponibilità di fondi che però non ci sono mai stati concessi». Guai viabilistici anche a bFortunago/b: chiusa la strada per Molino della Signora.BR I fossi gonfiati dalle abbondanti precipitazioni e dal riflusso del Po hanno allagato i campi e le strade a Casottelli e Casa Bernini, due frazioni di bBroni/b. Mobilitata la Protezione civile, l'emergenza è rientrata con il trascorrere delle ore e l'affievolirsi delle precipitazioni. Sotto controllo, invece, la situazione dello Scuropasso, che tanti problemi ha creato nel passato anche recente. «I lavori effettuati a valle - precisa il sindaco Luigi Paroni - sono stati efficaci, evitando che si riproponessero i rischi di esondazione del torrente. Ora, però, bisognerà intervenire nella parte a monte e sul ponte per la valle Scuropasso, che può sempre creare delle criticità». Nella frazione di Cassino, cortili raggiunti dal fango sceso dalle colline. Paroni individua le responsabilità: «I lavori recenti di fresatura dei terreni e di chiusura dei fossi di scolo hanno creato le premesse di quanto è poi accaduto con la pioggia. I campi vanno lavorati, certo, ma bisogna anche pensare a una regimazione delle acque che eviti certe conseguenze spiacevoli».BR Tutto tranquillo, invece, a bCasteggio/b, dove non si è allagato neppure il sottopasso dell'area fiera, tradizionale tallone d'Achille. «Con i volontari della Protezione civile - dice l'assessore Andrea Tagliani - abbiamo ispezionato il territorio comunale, senza rilevare problemi». Nella vicina bTorricella/b, invece, il Verzate tracimato a Casa Bozzi ha fatto disastri: case e cortili invasi dal fango. Una riunione in municipio, questa mattina, servirà per fare il punto della situazione e studiare le contromisure immediate.BR Tornando verso l'Oltrepo collinare, frane sono segnalate dai tecnici dell'Amministrazione provinciale fra bVarzi/b e bBagnaria/b, ma senza minacciare la provinciale del Penice, e a bMontù Beccaria/b, dove è subito scattato l'intervento per consolidare le sponde del Versa.BR (ha coll. Gemma Del Conte) P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Roberto Lodigiani