Casteggio, processato per un piazzale abusivo

b CASTEGGIO./b bSecondo la Procura avrebbe realizzato un piazzale abusivo servendosi di scarti di materiale da costruzione. Lui si difende sostenendo che si è solo limitato a mettere in sicurezza un campo che, periodicamente, si allagava.BR /b Aldo Bono, imprenditore edile di Casteggio e titolare della 'EdilBono" di via Milano, è accusato di abuso edilizio e smaltimento illecito di rifiuti. Il suo processo era iscritto a ruolo ieri mattina, ma è stato rinviato al 7 giugno. Le accuse della Procura si riferiscono a un terreno agricolo, di proprietà della EdilBono, che si trova tra il perimetro dell'azienda e il corso della tangenziale di Casteggio. Per la magistratura, il titolare dell'azienda si sarebbe servito di materiale di risulta, come ghiaia e rifiuti inerti, per livellare il campo e crearvi una sorta di piazzale. Azione che avrebbe violato sia la normativa sulla tutela dell'ambiente, sia quella che richiede una licenza edilizia comunale per la realizzazione di opere come, appunto, il piazzale.BR Aldo Bono, che è difeso dall'avvocato Marco Casali, dà una versione diversa: da quando è stata realizzata la tangenziale, il campo confinante con la sua azienda si allaga regolarmente in caso di pioggia. Cosi, per evitare di confinare con un acquitrino, Bono avrebbe ricoperto il campo con del materiale in grado di drenare l'acqua. Nella prossima udienza verrà raccolta la testimonianza di alcuni consulenti tecnici indicati dalla difesa. (f.m.)BR