Permessi agli stranieri Imprenditore edile condannato per falso
b PAVIA./b Stranieri assunti per lavorare in cantieri inesistenti. Su questa ricostruzione, fatta a processo, si è basata l'accusa di falso per Pietro Paolo Ciotti, un 51enne di Buccinasco, titolare di una ditta edile. L'uomo, secondo quanto emerso in aula, avrebbe presentato alla Direzione provinciale del lavoro di Pavia richieste per assumere lavoratori stranieri, indicando sia i luoghi in cui gli operai - una trentina di persone - avrebbero dovuto lavorare, sia gli alloggi in cui sarebbero stati ospitati.BR I cantieri, secondo la documentazione fornita dall'imputato, erano posizionati a Garlasco, in via Borgo San Siro, e a Miradolo Terme, alla frazione Camporinaldo, in via Vignali. Ma a Garlasco il capannone, che prima stato di proprietà della ditta di Ciotti, era stato da tempo ceduto. E a Miradolo, invece, il cantiere non esisteva neppure. C'era solo un passo carraio e un campo di grano. Pure gli alloggi degli operai erano stati indicati a numeri civici che non esistevano. Il pubblico ministero aveva chiesto 5 anni. Il giudice ha ritenuto di condannare l'imputato a un anno e 7 mesi. (m. fio.)BR