«Prestate la Rossani alla parrocchia»
b PAVIA./bUn pezzo della ex caserma Rossani in prestito (comodato d'uso) alla parrocchia di San Salvatore. E' la proposta che il parroco don Franco Tassone ha lanciato ai militari per la parte più vicina alla basilica che si affaccia su via Riviera, quella del chiostro piccolo. Per trasformarlo, dopo lavori di manutenzione straordinaria, in «un luogo della carità» come lo definisce il parroco.BR E il si all'operazione dovrebbe arrivare a giorni, proprio a ridosso di un'occasione di festa e di celebrazioni per l'antica chiesa benedettina che, prima della soppressione degli ordini monastici nel 1795, era tutt'uno con l'attiguo ampio complesso conventuale. Il 21 marzo infatti San Salvatore ricorderà i 110 anni dalla riapertura della chiesa al culto dopo aver corso anche il rischio di essere abbattuta (correva l'anno 1874) per far posto ad una caserma.BR Fu grazie alla Società di Conservazione dei monumenti cristiani in Pavia, che era nata nel 1875, che San Salvatore, potè tornare ad accogliere i fedeli proprio il 21 marzo del 1901.BR Proprio qualche settimana fa l'autorità militare ha dato il via libera alla consegna della chiesa, ancora di proprietà, alla parrocchia, con un atto che prevede la cessione per 19 anni rinnovabili per altri 19. Ora l'ulteriore passo che darà possibilità alla parrocchia guidata da don Tassone di fare nuovi progetti.BR E se il 21 si festeggerà anche la sistemazione di una prima parte del tetto della chiesa, più in là si potrà dare il via alla sistemazione del chiostrino per farne una struttura articolata destinata soprattutto all'accoglienza. Ecco infatti il sogno di don Franco: «Poter allargare la mensa del fratello e arricchirla dei servizi necessari a consentire l'accoglienza di oltre cento persone che si fermano ogni giorno dalle 16 alle 20». Nel chiostrino potrebbero trovare posto anche la casa del parroco e l'ufficio parrocchiale oggi accanto all'oratorio.BR