Andrissi e l'esonero: «Lascio una squadra viva»
b PAVIA. /bGianluca Andrissi lascia la panchina del Pavia dispiaciuto ma sereno. «Anche se non le condivido, rispetto le decisioni di una società che mi ha dato la possibilità di fare questa bella esperienza e di crescere - dice il mister dopo l'esonero - resto in ottimi rapporti con il Pavia, di cui continuerò a essere tifoso. Certo, il rammarico è grande per non poter proseguire in una situazione non compromessa e con 5 gare su 8 da disputare in casa. Resto straconvinto che c'era la possibilità di centrare l'obiettivo salvezza. D'altronde non venivamo certo da tre sconfitte di fila. Io comunque ci ho messo il massimo impegno e non mi sento bocciato. Lascio una squadra viva e in salute». Andrissi tiene soprattutto ai ringraziamenti: «Ai tifosi, che sono stati eccezionali e mi hanno sempre sostenuto, e a tutto il personale del Pavia calcio, che mi ha voluto bene». La squadra non l'ha salutata «ma in questo momento delicato della stagione non sarebbe giusto. Il rapporto umano resta, sto ricevendo tantissime chiamate».BR L'amministratore delegato Alessandro Zanchi, ipotizzando tra l'altro per Andrissi un nuovo ruolo nella società l'anno prossimo, spiega: «Non mi sono mai permesso di contestare le scelte tecniche dell'allenatore, non è da me. Andrissi è una persona splendida e lo voglio ancora ringraziare». In altri momenti della stagione si era pensato a un cambio, «ma poi abbiamo deciso di dare fiducia ad Andrissi. Purtroppo la squadra non è mai riuscita a cambiare passo e pensavamo di avere qualche punto in più in classifica, visto l'organico. Perciò abbiamo ritenuto opportuno un avvicendamento: per la salvezza diretta c'è ancora tempo». (l.si.)BR