Cultura e politica, interventi dei docenti pavesi
b MILANO./b Salvatore Veca, Silvia Vegetti Finzi, Silvana Borutti, Franco Rositi, Alessandro Cavalli: sono i rappresentanti della cultura pavese invitati dalla Casa della Cultura di via Borgogna 3 a partecipare all'inchiesta sul difficile rapporto tra cultura e politica. Tre domande, tre risposte: tra gli interventi già pervenuti e pubblicati sul sito della Casa della Cultura, quelli di Silvia Vegetti Finzi e Silvana Borutti. Mercoledi 16 marzo alle 18, nel giorno del suo 65º anniversario, la Casa della Cultura presenterà i risultati dell'inchiesta in un confronto pubblico con centri e circoli culturali dell'area progressista su senso ed efficacia dell'impegno culturale. Introdurranno la serata Vittorio Spinazzola, il direttore della Casa della Cultura Ferruccio Capelli, Salvatore Veca e Silvia Vegetti Finzi. Il 16 marzo 1946 nasceva la Casa della Cultura di Milano. Sono passati 65 anni e 'lo scantinato più famoso di Milano", a due passi da San Babila, è ancora il luogo in cui la cultura è dibattito pubblico, impegno politico, studio e inesauribile curiosità per i saperi e le arti. Fondata da un gruppo di intellettuali italiani (Parri, Banfi, Giulio Einaudi, Alberto Mondadori, Elio Vittorini e tanti altri) nel clima politico e culturale della Resistenza, la Casa della Cultura ha attraversato il Novecento ospitando i protagonisti della scena culturale nazionale e internazionale, da Norberto Bobbio a Dacia Maraini, da Bertold Brecht a Jean-Paul Sartre, sotto la direzione di donne e uomini come Rossana Rossanda e Cesare Musatti. Un'istituzione vitale, protagonista della scena culturale ancora oggi, come testimonia anche la sua ultima iniziativa: la Scuola di Cultura Politica. bNell foto: l'inaugurazione nel 1946.BR /b