Redditi bassi, rette più care

BR bVIGEVANO. /bbGli aumenti delle rette per i servizi educativi ci saranno, anzi sono stati già decisi dalla giunta Lega Nord-Polo Laico. Non per tutti, ma per gli scaglioni più bassi dei redditi Isee (indicatore della situazione economica equivalente).BR /b Sono l'effetto della 'rimodulazione delle fasce Isee dei servizi educativi e delle relative quote di contribuzione". Ma per chi li subirà, di fatto, sono aumenti. La giunta non ha deciso solo di eliminare la fascia di esenzione totale che era prevista fino a un reddito Isee di 4.263 euro. Ma, per le rette degli asili nido, delle scuole materne, del pre-post scuola e del trasporto scolastico ha accorpato alla quarta fascia di reddito le prime tre fasce Isee, che sono state cancellate. Ad esempio, la retta del nido comunale: prima esisteva la fascia di esenzione totale e chi vi era incluso non pagava nulla. Poi c'era la seconda fascia, da 4.263,01 a 5.885,94 euro che per il tempo breve pagava 42,91 euro al mese e per il tempo lungo 75,09 euro; la terza fascia, da 5.885,95 a 7.650,24 euro pagava per il tempo breve 106,25 euro e per il tempo lungo 134,99 euro; la quarta fascia, da 7.650,25 euro a 9.415,68 euro di reddito Isee, pagava 109,13 euro al mese per il tempo breve e 137,85 per il tempo lungo. Oggi cosa succede? Le fasce di reddito dalla prima alla terza sono accorpate in un'unica fascia fino a 9.415,68 euro di reddito Isee. Quindi chi non pagava niente o chi pagava, ad esempio, in seconda fascia, 42,91 euro al mese per mandare il figlio al nido comunale (tempo breve), grazie alla 'rimodulazione" dovrà pagare 109,13 euro al mese per lo stesso servizio: sono 66,22 euro in più al mese. Per quel che riguarda i pasti alla scuola materna, alle elementari e alle medie, invece, la giunta ha fissato a 3,53 euro la quota di contribuzione minima al costo del pasto e, anche in questo caso, ha accorpato le prime quattro fasce di reddito e le corrispondenti quote di contribuzione. Quindi, ad esempio, chi alle elementari o alle medie prima non pagava niente perché era esentato, o pagava il pasto 1,61 euro perché era in seconda fascia, ora pagherà 3,53 euro a pasto. Questo perché chi ha un reddito Isee da 4.263,01 euro a 5.885,94 euro oggi viene equiparato a chi ha un reddito Isee di 12.946,56 euro. Ma nella stessa delibera che introduce la 'rimodulazione delle fasce Isee", la giunta stabilisce che «la qualità dei servizi erogati debba essere sostenuta e incrementata anche grazie a una maggior compartecipazione degli utenti alle spese di gestione» e che «l'ammontare della retta sia significativo rispetto all'esborso affrontato dall'Ente per garantire le prestazioni». Inoltre, gli interventi di sostegno alle fasce di popolazione meno abbienti devono «articolarsi tramite un intervento mirato di cura sociale che operi su più livelli per risolvere in modo definitivo le situazioni di disagio, non limitandosi a una mera agevolazione di tipo economico».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Denis Artioli