La Mitchell conquista il diritto a sperare

bPAVIA. /bbLa Paul Mitchell vince, Siena perde e adesso i play out sono a quattro punti. Il tempo dirà se la partita di ieri sera ha davvero riacceso le speranze di salvezza o solo prolungato l'agonia, ma il futuro è appeso più a quel che farà la società che ai risultati del campo. Lo dicono anche i tifosi della tribunetta con uno striscione: «Quest'estate sostegno incondizionato, ora quale futuro?» E per ribadire il concetto aggiungono un coro: «Solo chiarezza, vogliamo solo chiarezza». Sul campo Pavia sfrutta la serata perfetta di Marmugi e la voglia di difendere ancora.BR /b Circa 400 spettatori sugli spalti e gli applausi più per le cheerleader che per la squadra: a giudicare dal clima, nella salvezza non crede più nessuno. Nemmeno forse i giocatori, almeno a giudicare dalle basse percentuali del primo quarto (4/17 dal campo), di solito segno di deconcentrazione. Ozzano dà spazio ai giovani e scappa (0-7 al 3'), ma a Pavia basta stringere un po' le maglie per inaridire l'attacco avversario, che infatti resta a secco per quasi cinque minuti. La Paul Mitchell, stancamente, sorpassa (14-9) nonostante l'imprecisione di Borgna e Furlanetto. Meno male che ci sono i liberi. Ozzano riacciuffa Pavia, poi ci pensano Marmugi (7/7 dal campo alla fine) e una fiammata di Scodavolpe a spingere la Paul Mitchell (24-14 al 13'). L'esterno biondo accumula quattro falli in 9', ma pure sette punti. Ozzano comincia a usare meglio i lunghi, anche se Monzecchi resta in campo solo 7' per problemi muscolari, ma la difesa attenta di Pavia lascia loro poco spazio. Cristelli arriva in fretta a quattro falli, ma per una volta è un bene perché spinge Baldiraghi a ridare spazio a un Marmugi letale che in tandem con Cissè fa ripartire Pavia (50-36 al 27'). La partita però non è finita perché adesso è la difesa di Pavia a sgonfiarsi e Ozzano rientra sfruttando il dinamismo dei suoi tanti giovani (52-49 al 29'). Marmugi completa la sua gara perfetta prima di uscire per falli, poi Tagliabue e Cissè ne raccolgono il testimone e gli emiliani, ormai fuori giri, sprofondano a meno 16 (73-57 al 36'). Quando si sveglia Biligha (79-58 al 37') e Furlanetto dispensa assist ciechi, è davvero finita.BR