Notte trasgressiva, due in aula
BR b CERVESINA./b bDall'udienza tenuta ieri mattina, più che un insieme di reati è sembrato di rivivere una vicenda boccaccesca. Due cacciatori che, giunti in Oltrepo per una battuta, la sera prima vanno al night e si portano due ragazze nella casa di caccia per una notte bollente.BR /b Il processo, tuttavia, è stato rinviato al 9 maggio per sentire altri testimoni. In aula, ieri mattina, c'erano Beniamino Galoppini e Francesco Mariotti, originari di Rapallo. Mariotti è imputato di spaccio di stupefacenti, per entrambi, invece, sono state formulate le accuse di minacce aggravate, ingiurie e porto abusivo di armi da fuoco.BR La vicenda nasce, alle 4 del mattino, quando un carabiniere, rientrando a casa propria a Corana, si imbatte in due giovani di colore, vestite con abiti succinti, con graffi sulle gambe e visibilmente spaventate. Le donne parlano pochissimo italiano, riescono a riferire solo 'armi" e 'mafia" e ad indicare un casolare che si trova a Cervesina. Il militare allerta i colleghi che raggiungono il luogo. Vi trovano alcuni cacciatori che vi trascorrono la notte in attesa di partire per una battuta, la mattina successiva. Cosa è successo?BR Stando alle testimonianze emerse ieri, Mariotti e Galoppini, insieme ad altri due, la sera si recarono in un locale notturno di Mezzana Bigli. Qui conobbero due ragazze di colore e le invitarono al casale di Cervesina, nel quale erano a loro volta ospiti, per trascorrere una nottata trasgressiva. Una volta all'interno, però, le ragazze notarono i fucili da caccia della comitiva e pensarono di avere a che fare con dei mafiosi. Cosi si calarono da una finestra al piano rialzato e fuggirono, ferendosi le gambe con i rovi, sino ad imbattersi nel carabiniere. L'accusa parla anche di minacce e dell'offerta di cocaina alle ragazze. Su questi particolari, probabilmente, si farà luce nella prossima udienza. Tra i testimoni, infatti, è stata citata una delle due ragazze fuggite dal cascinale quella notte.BR
Fabrizio Merli