Cairoli, registro elettronico a singhiozzo
b PAVIA. /bUn anno fa veniva lanciato il progetto del registro elettronico. Una sperimentazione per le 62 classi dell'istituto Cairoli. Ma ancora oggi il programma va a singhiozzo, problemi tecnici che spesso rallentano il lavoro in classe.BR Il registro elettronico è la versione digitale del vecchio registro cartaceo con la copertina blu. Serve per segnare le assenze degli studenti, le uscite anticipate, per i voti e le eventuali note. Uno strumento che dovrebbe permettere alle famiglie di collegarsi al sito internet della scuola e di accedere (con nome utente e password) a tutti i dati del proprio figlio. Il sistema utilizzato è «Argo» che nelle classi di corso Mazzini non ne vuole sapere di funzionare. Un sistema constato circa 40mila euro: metà finanziati dalla Provincia e metà dalla scuola.BR Ma cosa non va nel registro elettronico? Da un lato ci sono problemi nel programma. Nei giorni scorsi si è attivato solo all'ultima ora, troppo tardi per l'appello di inizio mattinata. Cosi i docenti devono compilare il vecchio registro cartaceo e poi rifare la stessa procedura appena riavranno a disposizione il software. «Le ore di lezione vanno via velocemente - spiegano studenti e docenti - se su 50 minuti ne vanno dieci o quindici per compilare i due registri non resta molto tempo». Poi però ci sono anche i problemi tecnici. In molte aule va via la corrente, probabilmente per un sovraccarico, i computer non sempre sono utilizzabili. La rete, messa a disposizione dalla Provincia, salta spesso. Lo scopo della sperimentazione era stato anche quello di garantire la massima trasparenza con le famiglie e di evitare le furbate degli studenti: impossibile modificare voti e assenze dal computer. Soldi sprecati? Il preside Claudio Tanzi tranquillizza docenti e studenti: «Stiamo provvedendo per sia funzionale. Quando si intraprende una strada come questa c'è il rischio di imbattersi nelle difficoltà». (ma.br.)BR