Mafia, indagini ancora in corso per i due imprenditori edili
b PAVIA./b «Le indagini non sono ancora chiuse per tutti. Stiamo ancora lavorando». Il sostituto procuratore dell'Antimafia Alessandra Dolci lo ha detto l'altra mattina ai margini dell'udienza del processo contro l'ex assessore Pietro Trivi l'ex direttore sanitario dell'Asl Carlo Chiriaco. A conferma delle parole del magistrato, che ha seguito le indagini sulle infiltrazioni mafiose in Lombardia per due anni insieme al collega Paolo Storari e a stretto contatto con Ilda Boccasini, ci sarebbe la 'sparizione" di alcuni nomi dal decreto di giudizio immediato. L'atto era stato firmato a dicembre dal gip Andrea Ghinetti nei confronti di 174 persone. Nell'elenco non compaiono, tra i pavesi, i due costruttori edili Rodolfo Morabito, di Borgarello, e Antonio Dieni, di Sant'Alessio. Gli imprenditori erano stati indagati a luglio con l'accusa di associaziome mafiosa. A entrambi l'avviso di garanzia era stato notificato nel corso della perquisizione nelle abitazioni fatta dagli uomini della Direzione distrettuale antimafia, che avevano acquisito documenti e computer. Il materiale in questi mesi è stato esaminato, ma gli inquirenti non sono ancora arrivati a una conclusione. La posizione dei costruttori potrebbe essere archiviata, ma potrebbe anche essere chiesto il processo. D'altra parte per quest'inchiesta risultano essere state almeno 300 (oltre agli arrestati di luglio) le iscrizioni nel registro degli indagati. (m. fio.)BR