Centro commerciale, giallo ad Albuzzano

BR bALBUZZANO./bb Centro polivalente, in Regione non c'è traccia di alcun accordo di programma. Nè di qualsiasi tipo di documentazione sulla quale intavolare una prima discussione. E' la risposta che arriva direttamente dal Pirellone, dopo una ricerca nei vari uffici.BR /b «Noi non abbiamo mai visto nulla che parli di un polo commerciale/turistico ad Albuzzano - conferma Giovanni Leo, dirigente della Struttura progetti interdisciplinari -. Per non lasciare nulla al caso, ho anche chiesto ad altre direzioni. Ma non ho avuto riscontri».BR Di 'Happy city" non ha mai sentito parlare neppure Enrico Capitanio, responsabile dell'Unità organizzativa reti distributive e mercati. Il dirigente, per interderci, che ha presieduto nei mesi scorsi le conferenze di servizi per il centro commerciale di Borgarello. Un vero e proprio 'giallo", a cui il sindaco di Albuzzano, Margherita Canini, non sa dare una spiegazione: «E' vero che in due anni in Regione sono cambiate tante cose, a partire dalle elezioni, fino ad un inevitabile ricambio di funzionari e dirigenti. Ma la cosa mi sembra davvero poco plausibile. Non ricordo con precisione la data, ma noi abbiamo di sicuro protocollato la richiesta mandata in Regione, due anni fa».BR Di certo al protocollo del municipio, esiste la richiesta inoltrata nel 2009 dalla società che voleva realizzare il mega centro, la Inwex di Verona. Per la precisione, la data di ricevimento del progetto reca la data del 17 ottobre 2009. Nei immediatamente mesi successivi, dunque il Comune si sarebbe attivato per richiedere la procedura dell'accordo di programma. Che, come prevede la normativa, prevede appunto la mediazione negoziata dalla stessa Regione.BR I numeri di 'Happy city" parlano di un centro non solo commerciale di 24 mila metri quadrati (cioè quasi il doppio di quello di Borgarello) ma anche di spazi per attività ludiche (campi da golf indoor), ricreative e sportive (parco acquatico). Un gigante che qualche traccia, al Pirellone, dovrebbe averla lasciata viste le dimensioni. «Verificheremo e chiederemo agli uffici competenti - assicura la Canini - perchè mi sembra davvero impossibile che in Regione non ne sappiano nulla». Perchè il Comune, sul progetto, non ha affatto cambiato idea: «Lo abbiamo già detto che ci teniamo. Prima di fare qualsiasi passo, voglio capire cosa sta succedendo».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Giovanni Scarpa