Gropello, sequestrata e rapinata
b GROPELLO./bb Assalto, ieri mattina, alla villa del commercialista Mimo Bacchetta, in via Di Vittorio. Un rapinatore ha immobilizzato la suocera sul divano mentre i complici hanno aperto la cassaforte e hanno razziato i gioielli di famiglia. Il bottino è di circa quarantamila euro mentre la donna tenuta in ostaggio, Agnese Giorgi di 80 anni, ha riportato qualche contusione al volto. Per fortuna le sue condizioni non sono preoccupanti. Indagano i carabinieri.BR /b La rapina è stata messa a segno ieri mattina verso le 9. Il padrone di casa, moglie e figlia sono usciti di casa per per andare al lavoro. Nella villa, che si trova proprio di fronte al palazzetto dello sport di Gropello Cairoli, è rimasta soltanto Agnese Giorgi. Ma solo per pochi minuti.BR «Sono uscita verso le otto e mezza a prendere il pane - spiega la pensionata - ma sono rientrata quasi subito».BR Agnese Giorgi non poteva sapere che i rapinatori erano già dentro e, forse, la stavano aspettando. I banditi avevano saltato il cancello della villa e avevano allargato le inferriate di una finestrella della cantina. Uno di loro è riuscito a infilarsi in un'apertura molto stretta e, una volta all'interno, ha probabilmente aperto la porta finestra della cucina per fare entrare i complici più robusti di lui.BR «Ho parcheggiato la bicicletta in garage - continua il racconto di Agnese Giorgi - e ho aperto la porta di casa. Mi sono trovata di fronte due uomini con i volti semi-coperti dai cappellini e con i guanti. Uno di loro mi ha messo una mano contro la faccia e mi ha spinta verso il divano. Qui mi ha immobilizzata con un ginocchio contro la schiena. Il complice è sceso in cantina dove non posso dire se c'erano altri uomini».BR Probabilmente nella villa sono entrati almeno tre o quattro rapinatori anche se la donna ne ha visti solo due. «Stai ferma - ha ripetuto il bandito che teneva ferma Agnese Giorgi - e non ti faremo del male. Siamo albanesi e vogliano solo dare da mangiare ai nostri figli».BR «Se volete il denaro ve lo dò ma lasciatemi andare», ha replicato la padrona di casa. «Stai li e taci», è stata la risposta secca.BR Intanto i complici hanno aperto la cassaforte (era in cantina) con un piccone trovato tra gli attrezzi da lavoro. Dalla cassa hanno razziato diversi oggetti preziosi sia d'oro che di argento.BR Sono poi andati andati al piano superiore dove hanno trovato numerosi gioielli. Ma hanno lasciato la bigiotteria. «Erano tutti i nostri preziosi - spiega Mimo Bacchetta - e molti erano ricordi di una vita. Ci hanno portato via tutto. Per fortuna non hanno fatto del male a mia suocera».BR «Mi hanno tenuta ferma per una ventina di minuti - spiega Agnese Giorgi - e intanto sentivo il rumore delle picconate che arrivava dalla cantina. Avevo paura ma non solo per me. Temevo, infatti, che potesse rientrare in casa mia nipote e le facessero del male. Per fortuna non si è vista».BR I rapinatori se ne sono andati all'improvviso. Quello vicino alla pensionata l'ha lasciata senza dire una parola ed è uscito con i complici. Sono saliti su un'auto che nessuno ha visto e si sono allontanati senza lasciare tracce.BR «Mi sono subito precipitata verso l'uscita - conclude cosi Agnese Giorgi - e ho chiesto aiuto ai vicini. Qualcuno ha poi chiamato mia figlia che è rientrata subito a casa. Quegli uomini secondo me si sono spacciati per albanesi, parlavano benissimo l'italiano».BR I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce.BR