«Un'indagine tra attualità ed esoterismo»
b MORTARA./b Il suo alter ego si chiama Michele Ferrara, commissario com'era lui sino allo scorso anno. Commissario in storie di intrighi e delitti, l'ultima delle quali è racchiusa nel libro 'Le rose nere di Firenze" (Rizzoli, pagg. 468, 19 euro). Michele Giuttari, autore di quest'ultimo racconto, famoso per il proprio lavoro d'indagine sul mostro di Firenze, dal 1º dicembre scorso ha lasciato la polizia ed esercita come avvocato penalista. Oltre a continuare a scrivere.BR bCome concilia l'attività di scrittore con il suo lavoro?/bBR «E' un hobby, ma sta diventando sempre più una professione».BR bQuando ha iniziato?/bBR «Nel 1998, ho scritto 'Compagni di sangue" insieme a Carlo Lucarelli. Poi ho continuato in modo lineare. Scrivo romanzi in cui protagonista è il commissario Michele Ferrara, mio alter ego».BR bChe ritorna ne 'Le rose nere di Firenze". Quanto c'è di autobiografico?/bBR «Durante la lettura ci si accorge che c'è qualcosa di me. Mi è capitato di prendere in esame avvenimenti realmente vissuti e rielaborati dalla fantasia».BR bE' intenzionato a proseguire su questa strada?/bBR «Questo è il genere letterario su cui mi muovo. La questione 'Mostro di Firenze" me la sono lasciata alle spalle. Dal 2005 non me ne interesso più».BR bL'ultimo romanzo ha qualche particolarità?/bBR «Parla di fatti di attualità, di esoterismo, cose che professionalmente ho solo sfiorato. Direi che è un lavoro più maturo. A fine anno lo tradurranno in inglese e tedesco». (d.z.)BR