«Si, chiamerei ancora la polizia»
BR b PAVIA./bb «Se fosse necessario, mi comporterei ancora allo stesso modo. Non ho intenzione di dimettermi né di andare in pensione». Lo afferma Lorenzo Fergonzi, per dieci anni preside della scuola Leonardo e dal 2009 al Foscolo dopo la ventennale direzione di Anna Carrera.BR /b Sono passati quasi quattro mesi dall'occupazione del liceo di via Defendente Sacchi terminata con l'intervento della polizia, un mese e pochi giorni dalla lettera con cui il collegio docenti avvisava le famiglie che non riteneva opportuno assumere provvedimenti disciplinari verso i responsabili. E cinque giorni dagli avvisi di garanzia dal tribunale dei minori di Milano a 34 studenti indagati per occupazione e interruzione di pubblico servizio. Al liceo, deserto per il Carnevale, le chiacchiere non varcano la soglia dello studio dove Fergonzi riceve sotto il ritratto di Foscolo.BR bIn tanti, come Virginio Rognoni, hanno detto che chiamare la polizia è stato un errore. Lo rifarebbe?/bBR «Rognoni ha anche detto che hanno fatto una cosa illegale. Lo rifarei assumendomene la responsabilità. Non c'era altro modo di far uscire i ragazzi, che volevano occupare: questo il vero fallimento del dialogo. Ma il mio compito è tutelare la loro salute. Non potevo lasciarli dentro con le impalcature, potevano salire sui tetti. E sarebbe stato tardi».BR bSono gli stessi che vincono i concorsi, che al termine dell'occupazione hanno restituito la scuola pulita. Sono irresponsabili?/bBR «Fino alla maggiore età lo sono per la legge. Siamo noi responsabili della loro salute e non dobbiamo metterli nella condizione di essere esposti a pericoli».BR b I genitori sono venuti a parlarle? Gli studenti?/bBR «Non si è visto nessuno. Gli studenti hanno fatto una bellissima assemblea d'istituto il 28 febbraio e il 1 marzo»BR bE i docenti?/bBR «La richiesta di assemblea non è ancora arrivata».BR bCosa impareranno i ragazzi da questa vicenda? /bBR «Che esiste la legge in Italia».BR bE possono essere identificati mentre protestano?/bBR «Non abbiamo visto foto dei 400 rimasti fuori».BR b Come spera che finisca?/bBR «Come genitore, in una bolla di sapone. Come capo d'istituto le proteste vanno ricondotte alla legalità. Non mancavano alternative: uno sciopero in piazza, un'assemblea, un'autogestione come quelle che si fanno da 10 anni. Non avrebbero violato i diritti degli altri».BR b Non si poteva arrivare a un compromesso?/b BR «Gli studenti volevano occupare. Non c'era possibilità di contrattare. Poi il meccanismo è esploso anche nelle mani di chi l'ha messo in atto. Il 13 dicembre, dopo 12 ore di occupazione e la trattativa con i poliziotti, gli studenti avvertiti delle conseguenze penali se ne erano andati. Ma la mattina dopo sono tornati e hanno chiuso i cancelli. Erano coscienti di ciò che comportava».BR bSono conseguenze pesanti./bBR «Per ora non c'è nulla, lo deciderà il giudice. Ci vuole fiducia nella magistratura oppure il sistema salta».BR bCosa pensa dei chi si vuole autodenunciare?/bBR «Sarebbe un comportamento onesto e responsabile».BR
Anna Ghezzi